Matteo Renzi va giù duro contro il Ministro Toninelli. Come spesso gli accade negli ultimi tempi l'ex Presidente del Consiglio e Sindaco di Firenze non ha risparmiato termini forti per testimoniare il proprio dissenso nei confronti dell'attuale Governo Conte. Stavolta l'oggetto della sua invettiva è l'uomo chiamato a capo del Ministero delle Infrastrutture. Lo attacca su più fronti e prova a far valere la sua opinione che parla di inadeguatezza assoluta dell'esponente del Movimento Cinque Stelle per la carica che ricopre attualmente.

Particolarmente significativo è il paragrafo che gli riserva nella sua ultima enews pubblicata su Matteorenzi[.]it e che ha un titolo piuttosto eloquente: 'Qualcuno aiuti Toninelli'

Toninelli sotto la lente d'ingrandimento di Renzi

Toninelli, va ricordato, è stato protagonista di una forte esposizione mediatica determinata dalla questione della chiusura dei porti alle Ong (decisa da Salvini e da lui avallata) e dalla tragedia di Genova.

Le ultime polemiche che lo hanno riguardato si sono basate su qualche sorriso di troppo riservato ai flash dei fotografi che lo immortalavano come ospite di Porta a Porta e davanti al traffico dell'ormai tristemente famoso Ponte Morandi di Genova. Renzi, tuttavia, lo attacca su aspetti più concreti. Lo definisce "inadeguato" per aver "denunciato pressioni che non ha mai avuto" al punto da mettere in difficoltà anche i suoi difensori.

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M5S Matteo Renzi

L'esponente del Pd, inoltre, definisce "balletto indegno" quelle che sarebbero le mancate riguardo alle opere pubbliche che la città di Genova necessiterebbe, con particolare riferimento a domande che non necessiterebbero particolari giri di parole: "Chi fa il ponte e quando? La Gronda si fa o non si fa?". E' questo che Renzi si chiede, prima di invitare a seguire l'opera della deputata Lella Paita che, a quanto pare, dal 14 agosto continua ad incalzare Toninelli su questioni che, per l'ex Presidente del Consiglio, non conosce o non capisce.

Renzi prova togliersi un sassolino dalle scarpe

Quello che è stato definito Air Force Renzi, ossia l'aereo voluto dall'ex leader del Pd durante la sua leadership governativa, è stato messo da parte dall'attuale Governo, con tanto di foto finalizzate a far percepire il risparmio alla popolazione determinato da questa rinuncia. Renzi, però, la vede diversamente: "Se lo usi, il costo si ammortizza e recuperi l’investimento".

Una frecciata che nasce dal fatto che il velivolo sarebbe stato preso in leasing e un mancato utilizzo non è un risparmio, ma uno spreco secondo l'ex Presidente del Consiglio. Un po' come a voler sottolineare che rinunciarvi è solo una scelta propagandistica. Renzi contro il Governo Conte, l'ennesima puntata è andata in scena.

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