I charter carichi di migranti provenienti dalla Germania e diretti in Italia non prenderanno mai il volo: lo ha assicurato, chiudendo così la montante polemica con il collega Salvini, il ministro dell'Interno tedesco che, attraverso il portavoce Soeren Scmidt, si è espresso però a favore di un futuro accordo tra i due Paesi sui cosiddetti “respingimenti secondari” dentro i confini della UE. Le autorità di Berlino sembrano intenzionate ad evitare frizioni diplomatiche con Roma, senza però perdere di vista l'obiettivo di una stabile collaborazione con il governo gialloverde di Giuseppe Conte in materia di rimpatri degli extracomunitari e di gestione delle frontiere.

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Charter con migranti in Italia? Berlino smentisce

Al responsabile della comunicazione del dicastero diretto dal conservatore Horst Seehofer sono bastate poche parole per liquidare un caso diplomatico altrimenti destinato a lasciare il segno nei rapporti tra due Stati membri impegnati sullo stesso fronte da posizioni almeno in parte diverse. “Le informazioni sugli aerei in partenza dalla Baviera non erano corrette”, ha chiarito l'alto funzionario in conferenza stampa di fronte ai giornalisti che chiedevano conto della querelle esplosa nel week end.

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Acqua sul fuoco del duello a distanza che sembrava ormai aperto tra governo Merkel da una parte e Conte dall'altra, con Matteo Salvini e gli 'oltranzisti' della linea dura sull'accoglienza dei migranti in trincea, pronti a mettere sul piatto la carta della chiusura preventiva (e non solo simbolica, come avvenuto l'estate scorsa con i porti in chiave anti-sbarchi) degli scali aerei ai voli dalla Germania.

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Politica Matteo Salvini

Voli charter dalla Germania, linea dura di Salvini

Secondo lo staff di Angela Merkel, comunque, “Cancelleria e ministero si stanno adoperando per arrivare a un accordo complessivo con l'Italia”, rifacendosi a quanto già ottenuto di recente in sede di trattative ad hoc con Spagna e Grecia, con l'auspicio di “arrivare a una firma al più presto” grazie al possibile ok di Roma alla condivisione dei respingimenti.

Un bel nodo politico da sciogliere per Giuseppe Conte e ministri, anche se, dopo le rassicurazioni di oggi, il capo del Viminale ha ostentato soddisfazione chiarendo davanti ai giornalisti nel corso di un convegno pubblico del sindacato UGL che “se la Germania dice che quei voli non esistono, allora il problema non c'è”.

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