Elsa Fornero è un nome che, nelle orecchie delle italiane, risuona spesso. Soprattutto negli ultimi tempi Lega e Movimento Cinque Stelle hanno demonizzato quella che è stata la sua riforma del sistema pensionistico. All'epoca ministro del Governo Monti, la Fornero si trovò a dover rivedere i paletti che consentivano agli italiani di andare in pensione per far si che si che il sistema previdenziale del Paese, a dire della politica "tecnica" del tempo, potesse restare in piedi.

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Oggi i due partiti che compongono la maggioranza attaccano duramente quella scelta e si battono per istituire Quota 100 e altri sistemi di congedo dal lavoro prima dei limiti imposti dalla Legge in vigore dal 2012. Dal canto suo Elsa Fornero non condivide le scelte del governo Conte in materia economica e l'ha detto chiaramente in occasione della sua partecipazione alla trasmissione Circo Massimo in onda su Radio Capital.

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Elsa Fornero non condivide l'elogio della manovra di Conte

"Come fa il Presidente del Consiglio a dire che è una bella manovra?". La prima frecciata l'ex ministro la riserva proprio a Giuseppe Conte che era quasi compiaciuto delle caratteristiche della nota di aggiornamento del Def. Per le forze politiche di maggioranza l'idea di istituire il reddito di cittadinanza, superare l'attuale sistema di accesso alle pensioni e la pace fiscale rappresentano obiettivi agognati e sperati.

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Elsa Fornero, invece, ci vede criticità importanti. Nelle sue idee una manovra in grado di generare "crescita" o comunque i presupposti per averla dovrebbe investire nella formazione delle persone, in special modo negli asili nido, nelle scuole materne e così a salire fino ai livelli di istruzione digitale.

L'ex ministro annuncia rischi che potrebbe rendere necessarie politiche come quelle del 2011

Elsa Fornero si allinea al pensiero questa manovra fiscale mette in campo scelte che non convincono.

Crede, infatti, che oggi ci si trovi di fronte unicamente ad una re-distribuzione di soldi che non genera crescita, aumenta il debito e può mettere l'Italia in una situazione di maggiore rischio. Il passaggio più interessante lo riserva a quello che potrebbe essere il futuro. Ritiene, infatti, che esporsi così tanto potrebbe portare l'Italia ad un orizzonte complicato: 'La probabilità che si debbano fare delle frenate, anche più brusche di quella che dovemmo fare noi nel 2011, aumenta".

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Quello che si sta facendo, dunque, nasconde molto insidie e secondo la Fornero si rischia di andare contro il popolo che, invece, si vorrebbe salvaguardare.

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