Desirée Mariottini, nella sfortuna di essere stata violentata e uccisa da un branco di immigrati irregolari, avrebbe avuto anche una sorta di ‘fortuna’ perché, proprio perché finita nelle mani di extracomunitari, le è stato riconosciuto subito lo “status di vittima”, diversamente da altre donne violentate da italiani il cui dramma passa spesso sotto silenzio. Per le donne, soprattutto se femministe, la ragazza rappresenterebbe comunque una “sciagura”.

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È questo, in pratica, il senso di un lungo post pubblicato sulla bacheca Facebook di Potere al Popolo (partito dell’estrema sinistra che unisce diverse sigle, compresi i centri sociali) e scritto da Rosa Pascale, attivista delle Rete Antirazzista Iblea. Parole che, anche se a scoppio ritardato, hanno suscitato la reazione sdegnata del ministro dell’Interno Matteo Salvini che parla apertamente di “follia della sinistra” e di post “disgustoso”.

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Il post di Rosa Pascale: ‘Desirée fortunata perché stuprata e uccisa da migranti’

Secondo l’attivista antirazzista e femminista Rosa Pascale, la drogata Desirée, pur nella immensa sfortuna di essere divenuta vittima di uno stupro di gruppo e aver successivamente perso la vita (destino peggiore non si potrebbe immaginare per un essere umano ndr), sarebbe stata in qualche modo una ragazza “fortunata”.

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La sua fortuna, per così dire, risiederebbe nel fatto che ad ammazzarla è stato un gruppo di immigrati extracomunitari clandestini, subito identificati dall’opinione pubblica come mostri. Per questo Desirée avrebbe ricevuto subito lo “status di vittima”, altrimenti, se fossero stati degli italiani a violentarla, questa la ardita tesi della Pascale, il caso della sua morte non sarebbe divenuto virale e, forse, sarebbe passato sotto silenzio come accade a molte altre donne.

‘Pare l’abbiano uccisa dei migranti’

L’attivista di sinistra, codice penale alla mano, mette addirittura in dubbio che le persone arrestate siano i colpevoli dello scempio compiuto sul corpo di Desirée Mariottini. “Pare l’abbiano uccisa dei migranti - scrive aggiungendo che - era ad un passo da essere considerata ‘una che se l'è cercata’ o ‘una tossica in meno’”, mentre invece adesso la sua famiglia viene addirittura “consolata e rispettata”, invece di essere additata come responsabile della pessima educazione della ragazza.

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Secondo il ragionamento di Rosa Pascale la “fortuna” di Desirée consisterebbe dunque nel fatto che l’opinione pubblica ha bisogno di un “colpevole accettabile su cui scatenare la rabbia”. E quale migliore obiettivo di un gruppo di extracomunitari clandestini? (come se il branco di animali che ha ucciso la sedicenne non ci entrasse nulla con questa vicenda ndr). Quando a violentare una donna sono degli italiani, invece, prosegue la donna nel suo delirio, la vittima diviene spesso lei stessa “colpevole”

‘Desirée è la sciagura di tutte noi’

Il femminismo che pervade la mente di Rosa Pascale le offusca talmente l’intelletto da farle scrivere nero su bianco che Desirée era una “tossica, dipinta però dai mass media come “sempre più innocente”, proprio per scaricare ancora più colpe sui migranti arrestati che, per paradosso, potrebbero essere anche accusati di averla “drogata a sua insaputa”.

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Insomma, Desirée è divenuta suo mal grado una “martire” sulla quale è stato steso un “velo di santità”, perché una donna può essere una vittima di un uomo solo se viene descritta come una “madonna”, non certo se vive liberamente. Per concludere: “La fortuna di Desirée è la sciagura di tutte noi”.

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