“Mi hanno detto che i signori hanno detto che mi sparano. E io gli ho detto che, se pensano di intimorire qualcuno, hanno trovato la persona sbagliata”. Con queste precise parole il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato le voci a lui riferite di presunte minacce di morte lanciate nei suoi confronti da alcuni membri della famiglia Casamonica. Salvini ha parlato dal palco dell’evento ‘Sindaci d’Italia’, organizzato a Roma da Poste Italiane e dall’Anci. Poche ore prima, sempre nella Capitale, era salito personalmente su una ruspa per abbattere proprio una villa sequestrata al clan sinti, dicendosi orgoglioso di “ruspare la casa di un mafioso” perché “vale il ruolo di ministro”.
La sfida di Matteo Salvini ai Casamonica
Matteo Salvini avverte i casamonica: nemmeno le minacce di morte riusciranno ad intimorirmi. Una precisazione che sa di vera e propria ‘sfida’, visto che è arrivata a poche ore di distanza dall’abbattimento di una villa dei Casamonica, avviato dallo stesso ministro con tanto di amata ruspa. Di fronte ai sindaci italiani, Salvini si scusa di essere arrivato tardi perché, riferisce, “ho avuto l’onore di essere in una periferia romana, adesso, alla Romanina, a dare il primo colpo di abbattimento a una villa confiscata ai Casamonica, che diventerà un giardino per i bambini di quella periferia”.
‘So’ de coccio’
Una notizia, peraltro già nota a tutti, accolta con fragorosi applausi dalla platea degli astanti.
Dopo pochi secondi il ministro dell’Interno riprende a parlare e pronuncia la fatidica frase: “Mi hanno detto che i signori hanno detto che mi sparano, e io gli ho detto che se pensano di intimorire qualcuno, hanno trovato la persona sbagliata proprio”. Salvini ammette ironicamente di avere “tanti difetti”, ma lascia intendere di essere incorruttibile sotto tutti i punti di vista utilizzando un’espressione in dialetto romanesco: “So’ de coccio, se mi metto in testa una cosa vado fino in fondo”.
Niente caffè con Guerino Casamonica
L’ennesima giornata di sfida del leader leghista contro la famiglia Casamonica era cominciata con la ruspa messa in azione alla Romanina. Arrivato sul posto, Salvini aveva commentato con uno sprezzante “no grazie, preferisco altre frequentazioni”, la notizia che Guerino Casamonica, uno degli esponenti anziani del clan, lo avrebbe invitato a bere un caffè insieme.
Il ministro ha anche commentato il gesto di salire lui stesso su una ruspa, rilanciato da tutti i mass media, ma considerato da qualcuno come una inutile spettacolarizzazione. Una azione altamente simbolica, a suo modo di vedere, che serve a dare coraggio e sicurezza ai cittadini.