Non è la prima volta che un eurodeputato della Lega si rende protagonista di azioni dimostrative piuttosto eclatanti nel tentativo di dare forza alle proprie opinioni. Stavolta è il turno di Angelo Ciocca che, a Strasburgo, ha sventolato un gillet giallo e ha provato a sensibilizzare il Parlamento Europeo rispetto a quelle che sono le problematiche relative ai manifestanti francesi. Un invito evidente a "svegliarsi" affinché certe cose non si ripetano più ed un'allusione poco chiara relativa a presunte relazioni tra la Francia, l'Unione Europea ed il terrorismo islamico, considerando gli ultimi fatti avvenuti proprio a Strasburgo.

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Ciocca prende la parola: "Non basta un minuto di silenzio"

"Due persone senza alcuna colpa e responsabilità hanno perso la vita" esordisce così Ciocca, che ritiene insufficienti i provvedimenti di forma presi dal Parlamento Europeo: "Non si può pensare di ridurre tutto ad un minuto di silenzio, ci sono delle responsabilità che qualcuno vuole continuare a non vedere". L'eurodeputato del Carroccio vede colpe evidenti e manifesta una certa insofferenza rispetto a quello che sarebbe quasi un disinteresse: "ci sono responsabilità profonde. Non posso accettare la linea del dire bisogna andare avanti".

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Ciocca affonda il colpo

"Non si può - prosegue - andare avanti negli errori e negli sbagli". Poi alza i toni: "Non si può consentire davvero che gli errori di una Francia e spesso anche di un'Europa arrivino a spalleggiare un'azione di un estremismo islamico che spesso toglie in modo ingiusto la vita a dei cittadini".

A quel punto si avvertono i primi mugugni dalla platea che non scoraggiano l'eurodeputato leghista che rincara la dose, annunciando quelle che sono le sue intenzioni: "Dopo i voti lascerò Strasburgo e la Francia.

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Matteo Salvini Lega Nord

Rientrerò in Italia come segno di protesta. Dico a tutti: svegliatevi!".

I decibel dei contestatori si innalzano, ma è proprio a quel punto che Ciocca invita Macron a recarsi a Strasburgo. "Io mi associo - incalza - alla protesta e vi dico svegliatevi" tuona, prima di chinarsi e raccogliere dal suo sottobanco un gilet giallo esattamente uguale a quello dei manifestanti che stanno facendo notizia in Francia e che hanno messo alle strette il governo.

"Svegliatevi" ripete in modo sistematico, senza farsi intimidire dai fischi provenienti dai banchi e da qualche gesto plateale che lo invita a cessare l'esposizione di quei concetti.

Ecco il video presente su Youtube:

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