Dall'avvento di Matteo Salvini al Viminale c'è una nuova protagonista della scena sul fronte dell'emergenza immigrazione. O meglio, fino all'approdo al ministero dell'Interno del leader della Lega, mai Malta era stata tirata in ballo con così tanta frequenza. E non a caso nell'ultimo periodo si è affacciato sulla scena internazionale anche il primo ministro maltese Joseph Muscat. La piccola isola, almeno a giudicare da quelle che sono le parole della sua carica Politica più importante, non sembra essere così propensa ad avallare la richiesta italiana di fronteggiare la necessità di accogliere i migranti che, in questo momento e a dire di Salvini, si trovano in acque maltesi.

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Il riferimento va naturalmente alla nave Sea Watch che, da tempo, rappresenta l'oggetto del contendere di polemiche feroci che stanno vedendo protagonisti il leader del Viminale, esponenti politici come il sindaco di Napoli De Magistris e anche lo scrittore Roberto Saviano.

Malta ferma sulle sue posizioni

Sulla questione delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye che vagano con 49 persone nel Mediterraneo da diversi giorni alla ricerca di un porto in cui sbarcare, si continua quindi a discutere.

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Matteo Salvini, in maniera decisa, ha sottolineato ancora una volta che, per le Ong, non ci sarà possibilità di approdare nei porti italiani. A ciò ha aggiunto che navi in acque straniere (maltesi per la precisione) e battenti bandiere di altri paesi dovrebbero trovare soluzioni che non siano l'approdo in un'Italia che, in passato, ha accolto fin troppo. La reazione di Malta non è stata certo morbida, poiché nelle ultime ore sono rimbalzate parole piuttosto dure da parte del premier maltese Muscat.

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Non c'è infatti alcuna intenzione di creare quello che il primo ministro di Malta definisce 'un precedente' e pertanto ha espresso a chiare lettere che non ha alcuna intenzione di far sbarcare i migranti sulle sue coste.

Italia-Malta: rapporti tesi

A rafforzare l'idea che, al momento i rapporti tra Malta e Italia, siano ai minimi storici c'è quella che sembra una frecciatina neanche troppo velata di Muscat nei confronti del governo italiano: 'I bulli non vinceranno'.

Queste le parole riprese da un titolo de Il Fatto Quotidiano."Se si fosse accettato - ha proseguito il premier maltese, secondo quanto riportato dallo stesso giornale - di far sbarcare le navi delle due ONG sin dall’inizio senza chiarimenti, i bulli avrebbero vinto, mentre i paesi come Malta, che rispettano le leggi e salvano vite, sarebbero finiti per essere le vittime”

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