ll M5S rischia di fare la fine dell’Italia dei Valori di antonio di pietro: sparire dai radar della politica italiana. A rendere pubblica questa fosca previsione, attraverso un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, è l’attore Michele Riondino, protagonista, tra le altre cose, della fortunata fiction Rai ‘Il giovane Montalbano’. Riondino, che è di origini pugliesi, di Taranto per la precisione, si sfoga con il giornale diretto da Mario Calabresi perché si sente tradito dal Movimento che ha votato, soprattutto sui temi ambientali che coinvolgono la sua regione: l’Ilva di Taranto, la Tap in Salento e le trivellazioni al largo delle coste alla ricerca di petrolio e idrocarburi.

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Il M5S, accusa Riondino, aveva promesso di bloccare tutto questo e di invertire la rotta ma, come dimostra il recente caso trivelle, avrebbe invece agito in modo totalmente opposto. La sudditanza psicologica e culturale nei confronti della Lega di Matteo Salvini, ecco la profezia, rischia di far fare a Di Maio e compagni la fine dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

Di Maio come Di Pietro secondo Michele Riondino

È un Michele Riondino deluso e arrabbiato quello che si lascia ammaliare dalle sirene pseudo progressiste di Repubblica.

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L’attore tarantino, convinto elettore del M5S, almeno fino a poco tempo fa, decide di sfogarsi proprio con i nemici giurati del Movimento. Riondino si sente tradito da Di Maio, soprattutto sui temi ambientali. Dopo Ilva e Tap (entrambi lasciati aperti o confermati nonostante le promesse elettorali), il nuovo “tradimento” pentastellato dell’elettorato pugliese si sarebbe consumato sulla vicenda trivelle. Per questo motivo, se dovesse continuare così, il Movimento rischia di fare la fine dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

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La polemica sulle trivelle e la posizione di Riondino: ‘Salvini se li sta mangiando’

La notizia, diffusa dal leader dei Verdi Angelo Bonelli, dei tre nuovi permessi di ricerca petrolifera nel mar Jonio, rilasciati dal ministero dello Sviluppo Economico, di cui è titolare proprio il numero uno pentastellato, ha scatenato la dura reazione di Michele Riondino, oltre che una furente polemica politica.

Lo stesso ministro Di Maio, insieme al collega all’Ambiente Sergio Costa, ha fatto sapere che le trivelle ora sbloccate erano già state autorizzate dai governi precedenti. Bloccarle avrebbe significato commettere un reato. Una giustificazione che non ha convinto per nulla il giovane e intraprendente Montalbano, il quale si è detto convinto che il governo in carica non può avere paura di un eventuale ricorso al Tar, ma deve invece prendersi le sue responsabilità.

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Nel M5S, insomma, dominerebbe “l’incompetenza” perché, aggiunge Riondino, “molti di loro non sanno perché sono lì”. Di questo passo, prosegue nella sua invettiva l’attore 40enne, “il Movimento farà la fine dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro” perché, conclude, “Salvini se li sta mangiando”.

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