Oggi, sabato 2 febbraio, e domani, domenica 3 febbraio, la Lega scende in piazza e raccoglie firme per dire no al processo contro Matteo Salvini. Il ministro dell'Interno, e numero uno leghista, è infatti indagato per sequestro di persona e di minori. Circa una settimana fa, infatti, il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto l'autorizzazione a procedere proprio contro Salvini. I fatti sono noti: il ministro, secondo l'accusa, bloccando la nave Diciotti, con a bordo un centinaio di richiedenti asilo, si sarebbe macchiato di un reato, il sequestro di persona appunto, che prevede una pena che va dai 3 ai 15 anni di carcere.

In precedenza, la stessa richiesta di procedere contro Salvini era stata archiviata dalla Procura. "I giudici facciano i giudici, i ministri fanno i ministri ed esercitano i loro poteri", aveva aggiunto Salvini in un immancabile video in diretta sui social, in cui commentava la decisione dei magistrati siciliani.

Lega Torino, Ricca: 'Salvini voluto dagli italiani'

Per la Lega, Matteo Salvini, da ministro dell'Interno, ha solamente agito per fare l'interesse nazionale poiché è stato voluto dagli elettori italiani.

Fabrizio Ricca, segretario della Lega a Torino, invita tutti i torinesi e non solo a scendere in piazza per dire no al processo contro il numero uno leghista. Non solo a Torino, ma in ogni città d'Italia, il partito si è organizzato con degli stand in cui la popolazione può recarsi e firmare per sostenere il ministro. Inevitabilmente, se il processo contro Salvini dovesse avere inizio, lo stesso finirebbe sul banco degli imputati. Il coro che si leva da ogni sede del partito in Italia è uno soltanto: "Salvini non si tocca".

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Politica Matteo Salvini

Da Nord a Sud mobilitazione generale

Insomma, quella che andrà in scena tra oggi e domani, sarà una vera e propria mobilitazione generale. Nella sola città di Palermo, in Sicilia, saranno ben 10 i gazebo allestiti per sostenere Salvini. Igor Gelarda, responsabile degli Enti Locali e della Lega nella stessa regione siciliana, parla di processo "anomalo", che giunge dopo la motivata richiesta di archiviazione del caso da parte della Procura di Catania.

Se il numero uno del partito dovesse finire sotto processo, le conseguenze anche sull'esecutivo gialloverde potrebbero essere deleterie. I cittadini, da Nord a Sud, potranno quindi raggiungere i banchetti allestiti nelle giornate di oggi e domani (sia di mattina che di pomeriggio), agli orari prestabiliti in ciascuna città.

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