Paolo Crepet è noto per i suoi saggi ed anche per le sue innumerevoli partecipazioni ad eventi e trasmissioni televisive in cui si prova ad analizzare il momento sociale che si sta vivendo. Inevitabile che oggi ci si fermi ad analizzare quello che potrebbe sembrare un periodo in cui dilaga quasi una forma di razzismo, rappresentata dalla paura del diverso e non dalla visione di esso come "ricchezza".

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In tal senso vengono molto spesso chiamate in causa le politiche sull'immigrazione messe in campo dalla Lega e da Matteo Salvini, nomi attualmente egemoni sullo scena politica italiana. Lo psichiatra, però, pur non manifestando simpatie nei confronti del Carroccio, aggiunge altre responsabilità a quella che sarebbe la situazione attuale. Lo ha fatto in un'intervista rilasciata al The Huffington Post.

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Si parte dall'episodio di Foligno

A Foligno un insegnante avrebbe invitato i suoi studenti a guardare il proprio compagno di colore, facendogli notare "quanto è brutto". Un episodio che, naturalmente, ha fatto deflagrare opinioni piuttosto accese sulla questione razzismo e timore del diverso. Crepet nel corso della sua intervista ha avuto modo di sottolineare come ormai ci si sia incastrati in una dimensione dove invece di guardare l'orizzonte, ci si guarda i piedi.

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M5S Lega Nord

Crepet ha inteso mettere in risalto come, girando l'Italia, oggi si possa notare quanta sia percepibile l'indisponibilità nei confronti del diverso. Il popolare psichiatra e sociologo ha inteso manifestare il suo pensiero secondo cui Salvini non sia la causa di tutto ciò, ma al massimo rappresenti una conseguenza. L'abilità del politico sarebbe stata quella di approfittare di un terreno fertilissimo, in cui sta venendo meno l'Italia liberale che si batteva per l'inclusione. Crepet ha addirittura previsto che, prima o poi, si arriverà a prendersela con i matti. "Mi sento di fare questa previsione" ha ammesso.

Lo Spritz e la Lega

Crepet non ha risparmiato stoccate ad un Paese, l'Italia, che sembra aver perso la sua ala intellettuale. Un Paese che, lui stesso, ha definito come fondato non sul lavoro, ma sullo Spritz e sui diplomifici. Da ciò deriva la mancanza di capacità di capire che la diversità è oro. Un qualcosa di cui non si dovrebbe dare una colpa ai politici, ma alla latitanza di intellettuali che avrebbero la capacità di illuminare i cittadini.

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Colpisce, inoltre, il giudizio tagliente nei confronti della Lega, figlio di un rapporto difficile da anni. Da quando Crepet disse che la produzione del parmigiano sia qualcosa per la quale vadano ringraziati gli indiani Sikh. Usa due definizioni che fanno particolarmente effetto: "poveretti" quando evidenzia che loro queste cose non le sanno e "ignoranti". "Ma il problema - afferma il saggista - è che li abbiamo votati, che tanta gente vota l'ignoranza e se ne compiace".

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