Dal 3 al 9 febbraio 2019 gli istituti di ricerca Tecnè, Index, Emg Acqua, Ipsos e Swg hanno effettuato su tutto il territorio nazionale diverse rilevazioni sondaggistiche elettorali, tramite campionamento probabilistico-rappresentativo, e ricorrendo alle modalità più variegate (Mixed Mode: Cati-Cawi-Cami). Ebbene, il noto portale italiano di Sondaggi politici, Termometro Politico, ha eseguito la media statistica dei risultati elettorali che sono emersi dai rispettivi sondaggi (Index, Swg, Ipsos ecc.). Da questo lavoro, si evidenzierebbero le seguenti importanti novità da prendere in considerazione.

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La Lega del ministro Matteo Salvini al 32,9%

La Lega del ministro dell’interno Matteo Salvini sarebbe in splendida forma, dato che già correndo da sola, sfiorerebbe il 33% dei consensi nazionali, precisamente il 32,9%. Mentre sia il Movimento 5 Stelle che il Partito Democratico (attualmente in fase congressuale), starebbero continuando ad attraversare un momento piuttosto complicato. Il progetto politico creato da Beppe Grillo sarebbe sceso al di sotto del 25%, crollando al 24,6% delle preferenze elettorali. Il Partito Democratico sarebbe invece precipitato al di sotto del 18%, portandosi così al 17,2% dei suffragi nazionali.

Forza Italia di poco sopra il 9%, Fratelli d’Italia supera il 4%

Andando ad esaminare il dato elettorale degli altri partiti politici, ricavato dalla media sondaggistica, anche Forza Italia non se la starebbe passando benissimo. Infatti il movimento di Silvio Berlusconi si attesterebbe di poco al di sopra del 9%, dal momento che avrebbe raggiunto il 9,2% dei consensi nazionali. Mentre il movimento sovranista di Giorgia Meloni che proprio stamane ha eletto come presidente della regione abruzzese un suo esponente, il senatore Marco Marsilio (FdI), si sarebbe portato al di sopra del 4%, raggiungendo il 4,2% delle preferenze nazionali.

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Per quanto riguarda i partiti minori e/o extraparlamentari, Più Europa di Emma Bonino, coi Radicali che sono confluiti al suo interno, sarebbe accreditato del 3,3% dei consensi elettorali. Tutti gli altri movimenti politici minori, sommati insieme, invece sfiorerebbero la soglia del 9%, dal momento che si attesterebbero all’8,6% dei suffragi nazionali.

In definitiva, sempre stando alla media statistica delle varie rilevazioni elettorali, il centrodestra (coalizione formata da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia) si sarebbe portato al 46,6%, il centrosinistra (coalizione formata dal Partito Democratico, Più Europa e altri partiti di centrosinistra) al 20%, mentre il M5S al 24,6%.