Non possiamo considerarla una frecciata 'esclusiva' a Matteo Salvini, perché quella di Pio & Amedeo è stata una satira politica a tutto tondo e non ha risparmiato nessuno. Una satira 'trasversale' che ha lambito lo stesso direttore artistico Claudio Baglioni, con buona pace dunque di alcuni opioninisti e giornalisti di parte che vogliono un Festival di Sanremo 'politico' a tutti i costi e non hanno fatto altro, in questi due giorni, che prendere come pretesto di propaganda ogni singola parola ed ogni verso pronunciato sul palco dell'Ariston.

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Evidentemente, però, la battuta non è stata gradita da Salvini che ha risposto quasi in tempo reale al duo di cabarettisti famosi per 'emigratis', con un post 'senza parole'. E meno male che, in base a quanto dichiarato qualche settimana fa dopo la polemica con Baglioni sulla questione migranti, il ministro dell'Interno non doveva nemmeno guardare il Festival: benedetta coerenza.

'Frecciate' per tutti

In realtà Pio & Amedeo ne hanno per tutti.

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"Abbiamo inviato cesti regalo a tutti gli elettori ed abbiamo risparmiato: sono meno dei candidati" è la battuta riservata al Pd. Su Silvio Berlusconi, il doppio senso è quasi scontato: "Ci riprova con le europee, vsto che non le nordafricane non era andata bene". E poi la battuta poco gradita da Matteo Salvini: "Lui non è rancoroso, prima ti odia e dopo qualche anno ti vuole bene, come con noi meridionali".

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Matteo Salvini Festival Sanremo

Infine prendono in giro Claudio Baglioni: "Nessun cantante straniero? Allora dillo, prima gli italiani" e fanno ripetere al cantautore romano il celebre slogan elettorale (e post-elettorale) di Salvini. Terminano la performance con un monologo, breve ma intenso. "Siamo tutti uguali, se ci pensiamo questa storia è banale. Però da bambini aveva un senso perché le cose erano belle quando le facevano tutti insieme.

Da grandi invece sentiamo questa brutta esigenza di fare le cose insieme a chi la pensa come noi". E concludono, dicendo di "augurare il meglio a chi prende le decisioni importanti", dunque ai politici. "Non dobbiamo tifare come fanno gli ultras, ma fare il tifo perché si calmino le acque".

'Evviva Sanremo'

Tornando a Matteo Salvini, dunque, il Festival di Sanremo lo guarda anche perché, dopo aver postato la sua 'risposta' a Pio & Amedeo, pubblica anche un apprezzamento nei confronti di Riccardo Cocciante.

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'Evviva Sanremo', scrive semplicemente il vicepremier e la foto lo ritrae davanti la tv mentre guarda lo show del duo comico insieme a Baglioni.

Naturalmente il post riceve migliaia di like e numerose condivisioni, ma c'è anche qualche commento critico nei suoi confronti che prende spunto dalla battuta di Pio & Amedeo. 'Ministro, due comici le hanno dato una bella lezione, soprattutto sulla differenza che prima faceva tra Nord e Sud e che ora è scomparsa magicamente', scrive Antonio Rinaldi.

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Prende molti like anche lui, anche perché non si può negare che racchiuda in sintesi la metamorfosi del pensiero leghista degli ultimi anni.

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