Matteo Salvini è senza ombra di dubbio un politico che fatica a lasciare insensibili i suoi interlocutori, l'elettorato ed i semplici cittadini italiani. Il suo rapporto con le piazze e con i social mette in evidenza come si fatichi a trovare persone che stiano fuori da due fazioni ben definite: chi lo ama e chi lo odia. Nel corso del suo impegno per la campagna elettorale abruzzese, a Giulianova, è accaduto un episodio che ancora una volta vuole sottolineare proprio quest'aspetto.

Una piazza gremita, infatti, colma di gente pronta a spellarsi le mani per applaudire il discorso del ministro dell'Interno, è stata anche teatro di una contestazione che, seppur isolata, ha fatto un certo rumore e non è sfuggita al diretto interessato che ha replicato con ironia e sarcasmo tagliente.

Salvini insultato da un contestatore

Dal palco di Giulianova il ministro dell'Interno si rende protagonista di una vicenda che, ancora una volta, mette in evidenza come non si ponga problemi a rispondere a tono, anche quando il confronto è più diretto che mai.

Dal pubblico, infatti, si leva chiaramente un grido che apostrofa il leader del Carroccio come "assassino di me**a". Questo non fa scomporre particolarmente il leader del Viminale che, mantenendo la calma, replica con ironia: "C'è un contributo prezioso di un signore che mi dice che sono un assassino di merda". A quel punto, forte dell'ampio consenso che ha nella piazza, invita i presenti a tributargli un applauso.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Matteo Salvini Lega Nord

L'invito all'uomo ad accogliere i migranti a casa sua

A quel punto dal pubblico si sentono battere le mani, ma anche tanti fischi che manifestano dissenso nei confronti del contestatore e la vicinanza a Matteo Salvini. A quel punto il numero uno del Viminale svela anche il premio che sarebbe pronto ad attribuirgli: "Ha vinto dieci immigrati a casa sua''. Per rendere l'improbabile vincita un po' più credibile, il ministro aggiunge la necessità di avere i dati del contestatore: ''Nome e cognome, codice fiscale che te ne ne mandiamo 20 e li mantieni tu: colazione, pranzo e cena".

Salvini, a quel punto, si lancia in una digressione politica, tesa a porre in risalto il fatto che, con buona probabilità, chi lo contesta abbia un pensiero sinistroide: "I compagni sono fantastici, più soldi hanno e più fanno la morale agli altri". Ecco il video di quanto accaduto tratto dal canale Youtube Vista Agenzia Televisiva Nazionale.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto