Domenica 24 marzo il 53.58% degli elettori lucani si è recato alle urne per votare il nuovo presidente della Regione Basilicata: dopo 24 anni di governo consecutivi il centrosinistra ha ceduto il posto ai suoi avversari, incassando un'altra sconfitta elettorale dopo quella di Abruzzo e Sardegna. Il M5S resta comunque il partito più votato.

Il centrodestra trainato dalla Lega vince in Basilicata

Il nuovo governatore della Basilicata è Vito Bardi del centrodestra, che ha vinto con il 42,20% dei voti, seguito da Carlo Trerotola del centrosinistra con il 33,11% a seguire Antonio Mattia del M5S con il 20,32%.

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Il centrodestra si è presentato alle elezioni regionali 2019 con una coalizione formata da cinque partiti: Basilicata Positiva (3,97%), Forza Italia (9,14%), Fratelli d'Italia (5,91%), Idea (4,18%) e Lega (19,15%).

Il centrosinistra è andato al voto con una coalizione di otto partiti: Avanti Basilicata (8,63%), Comunità emocratiche (7,75%), Lista Trerotola (3,30%), Partito Socialista (3,77%), Progressisti Basilicata (4,46%) e Verdi (1,90%). Invece il Movimento 5 Stelle da solo ha ottenuto il 20,32% di consensi, mentre Valerio Tramutoli con Basilicata Possibile il 4,37%.

Il M5S primo partito in Basilicata

Alle elezioni regionali 2019 in Basilicata ha dunque vinto il centrodestra trainato dalla Lega. C'è da notare che le coalizioni contano molto, ma se i partiti venissero presi singolarmente la classifica verrebbe ribaltata, con il Movimento 5 Stelle in testa. Difatti la Lega ha ottenuto il 19,15% di voti, mentre i grillini il 20,32%. Al centrodestra sono stati assegnati dodici seggi (sei la Lega), al centrosinistra quattro seggi, al Movimento 5 Stelle sono andati tre seggi: un risultato soddisfacente se paragonato alle regionali del 2013 quando ottenne il 19,13% delle preferenze.

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I pentastellati nelle regionali non hanno mai brillato, mentre il centrosinistra negli ultimi due anni ha perso cinque regioni che sono passate al centrodestra, Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia, più la provincia di Trento. I prossimi appuntamenti riguarderanno le elezioni regionali in Piemonte, dove la TAV sarà al centro dei dibattiti politici. Il governatore del PD Chiamparino che ha scelto di ricandidarsi, vuole proseguire i lavori della Torino-Lione, un'opera sostenuta anche da Lega e Forza Italia, ma osteggiata dal M5S.

Si voterà il 26 maggio in concomitanza con le Elezioni Europee.

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