Continuano i movimenti fra i partiti politici in previsione delle elezioni europee del 26 maggio. Nelle ultime ore in particolare arrivano novità dal mondo ecologista e progressista, lo stesso che non più tardi di un mese fa aveva promosso un'assemblea nazionale di lancio di una lista unitaria dal nome "Onda Verde Civica". Un progetto che, secondo in promotori, avrebbe dovuto unire tutte quelle forze politiche e civiche che hanno in comune una visione ecologista, europeista e anti-populista della Politica attuale.

Ebbene tale percorso unitario adesso si è interrotto, a quanto pare sono infatti venute meno le condizioni per una lista che potesse riunire i Verdi di Angelo Bonelli, Italia in Comune di Federico Pizzarotti e i radicali di Marco Cappato di Più Europa. Ognuno di essi adesso si sta relazionando con altri soggetti verso le europee. Saranno quindi due distinti i progetti elettorali in campo nell'area ambientalista ed europeista.

Nasce la lista formata da Più Europa e da Italia in Comune

Da un lato Italia in Comune, il cui presidente è il sindaco di Parma (ex-M5S) Federico Pizzarotti e il cui coordinatore è il sindaco di Cervetere Alessio Pascucci farà una lista assieme a Più Europa di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova.

Una conferenza stampa unitaria dei due soggetti, per lanciare la lista unitaria verso le europee è convocata per questo martedì 27 marzo a Roma. E' stato annunciato che saranno presenti i deputati di "Più Europa" Bruno Tabacci, Alessandro Fusacchia, Riccardo Magi e il deputato di "Italia in Comune" Serse Soverini.

Secondo alcune indiscrezioni la lista potrebbe chiamarsi "Più Europa in Comune" e gli eventuali eletti di tale formazione non sarebbero vincolati ad appartenere allo stesso gruppo all'Europarlamento: gli appartenenti a Più Europa infatti aderirebbero all'Alde, mentre quelli di "Italia in Comune" dovrebbero far parte del gruppo dei Verdi.

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Politica

I Verdi verso la lista con Possibile e Volt

Dall'altro lato i Verdi di Angelo Bonelli, Matteo Badiali ed Elena Grandi proseguono il proprio intento di una lista ambientalista, europeista e femminista. E anche a tal proposito ci sarebbero sviluppi interessanti, sebbene ancora non ufficiali. Sarebbero infatti ben avanzati i contatti fra lo storico partito ambientalista con Possibile, il soggetto attualmente guidato da Beatrice Brignone. Tutto lascia pensare che possa nascere una lista che vedrebbe unite queste due formazioni, assieme a Volt, ovvero il movimento paneuropeo e progressista, molto sensibile ai temi della partecipazione diretta, formato in particolare da molti giovani, che qualcuno ha ancora ribattezzato il "partito dei Millennials".

Quest'ultimo deve ancora svolgere una consultazione interna che potrebbe a breve sancire la partecipazione a tale lista.

A tale proposito abbiamo intervistato in esclusiva Matteo Badiali, portavoce dei Verdi, che ci ha detto: "Noi da tempo avevamo lanciato l'idea di un progetto ecologista, europeista e femminista, nel quale si era aggregato anche Italia in Comune, ma poi su alcuni temi concreti come OGM, la Tav e gli accordi Ceta ci sono state delle divergenze e non c'è stata una sovrapposizione programmatica.

Ma noi andiamo avanti lo stesso, con il coinvolgimento di Possibile e di Volt. Entro la prossima settimana lanceremo ufficialmente il simbolo unitario. Il nome lo dobbiamo ancora definire. Abbiamo avuto oggi un buon incontro con Beatrice Brignone, segretaria di Possibile, così come ci sono stati molti incontri positivi con Volt, che dovrebbe sciogliere a breve la riserva. Vogliamo convogliare il movimento del 2 marzo di 'Restiamo umani' con quello del 15 marzo per il clima in un unico progetto e dare loro voce anche a livello elettorale".

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