Nella puntata di mercoledì 31 luglio della trasmissione "In onda" su La7 è intervenuto Graziano Delrio, ex Ministro dei Trasporti e attualmente capogruppo alla Camera dei Deputati del Partito Democratico, il quale si è soffermato su numerosi temi di attualità Politica.

Delrio: 'Lega e M5S litigano e ci va di mezzo il Paese'

Graziano Delrio ha iniziato il proprio intervento dicendo: "Il problema è che le discussioni fra Lega e M5S non sono utili per il paese, ogni volta uno digerisce una cosa e l'altro digerisce qualcos'altro.

Ma non hanno una linea unitaria nel Governo e questo è molto grave per il Paese. Questo vale dalla Giustizia fino alle grandi opere. Delle loro discussioni chi se ne frega, ma il problema rimane per il Paese, che ci va di mezzo sul piano della crescita e degli investimenti, perché non saranno fatte le riforme organiche. Attenzione perché questo è il punto chiave: non si governa con chi la pensa in modo diverso.

E' come se una famiglia marito e moglie si menano di continuo e pensassero che i figli stanno bene. Ecco, i figli siamo noi".

L'esponente del Pd ha anche criticato due misure ben precise del Governo: "Quota 100 ha un effetto depressivo di crescita e occupazione, il reddito di cittadinanza alla fine è un mezzo flop in molti casi, hanno sbagliato le previsioni e il 30% delle domande non sono accoglibili. Il Paese che ha davvero bisogno vuole ben altro".

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Politica Matteo Salvini

Graziano Delrio attacca Salvini sui migranti

Poi Delrio ha proseguito: "Usa le navi per la sua propaganda e per continuare ad apparire il Capitano coraggioso. Io all'inizio gli davo qualche credito di essere pure un uomo coraggioso. Peccato che poi non si è fatto processare sulla Diciotti per le sue idee. E' un Capitano che scappa dal Parlamento per non parlare della Russia e scappa dall'Antimafia perché non vuole parlare delle sue amicizie con Arata e altri.

Insomma, pensavo che avesse il coraggio delle sue idee. Ora mi sono reso conto che usa le navi per la propaganda".

Proseguendo: "Salvini è responsabile di quel che sta succedendo: se lui partecipasse ai vertici europei in cui si discute di queste cose, si troverebbe l'accordo in 5 minuti, perché la Commissione è disponibile e lo ha detto più volte. Quando si fanno sbarcare a terra, essa sarebbe pronta a farsi carico dei migranti. Invece Salvini tiene in ostaggio per propaganda.

Lui dovrebbe partecipare alle riunioni e questi problemi non ci sarebbero più; invece ha saltato 7 riunioni su 8: ma cosa aveva da fare di più importante di partecipare ai vertici dei ministri degli Interni che parlano di immigrazione?"

'Salvini ha fatto meno rimpatri di migranti del Governo PD'

Il capogruppo del PD alla Camera ha poi aggiunto: "E' ridicolo fare la guerra alle ONG mentre sbarcano centinaia di persone con dei barchini isolati e solo il 7% arriva con le ONG, per questo dico che è tutta propaganda.

Salvini è riuscito a far credere agli italiani che sta affrontando il tema dell'immigrazione. Lo fa credere ma non è così. Attenzione che i dati sono importanti: oggi non ci sono più rimpatri, ne ha promessi 600mila e ne ha fatti meno del Governo Gentiloni del PD. Inoltre non ha fatto accordi internazionali. Questo Paese avrebbe bisogno di fare un dibattito sull'immigrazione in modo più serio, parlando di quote regolari e di lotta alla clandestinità".

Non senza un'autocritica su come il PD ha gestito il tema dell'immigrazione: "Le battaglie vanno combattute fino in fondo. Forse bisognava avere più convinzione e più rigore. Lo Ius Soli andava fatto, anche se mancavano i numeri al Senato (...) A volte bisogna prendere atto che la maggioranza della gente non ti segue e fare anche cose impopolari".

Poi si è soffermato sulle vicende interne al PD: "Qualcuno può avere amarezza. Ma non concordo con chi dice che ci sono state epurazioni, solo discussioni. (...) Siamo il secondo partito italiano e abbiamo un popolo attorno che ci attende più uniti e più forti, con principi e valori sempre più radicali".

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