In via di dissoluzione la crisi di Governo: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato per domani 29 agosto 2019 il presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte per conferimento dell'incarico di Governo.

Giornata piuttosto turbolenta, caratterizzata da una serie frenetica di incontri tra le due forze politiche che saranno prossime nell'Esecutivo, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Dure dichiarazioni da parte della Lega e di Forza Italia: i rispettivi capigruppo Salvini e Berlusconi hanno platealmente contestato l'accordo in atto.

20.15 - Il Presidente della Repubblica Mattarella ha convocato per domani 29 agosto 2019 il Presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte per il conferimento dell'incarico di Premier

19.06 - Ora si attendono le decisioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: conferimento incarico di formazione del nuovo Governo entro stasera o al massimo domani

18.58 - Di Maio a margine dell'incontro con Mattarella: "Sessanta milioni di italiani hanno vissuto un agosto difficoltoso, senza un Governo. Conte ha staccato la spina dopo che il Governo si era guadagnato il rispetto ai tavoli europei e internazionali. Gli italiani si aspettavano l'abbassamento delle tasse, il salario minimo, politiche ambientali, sanità libera dai partiti, revoca concessione autostradali a chi ha fatto crollare ponte Morandi. Si è deciso di far saltare tutto. Gli italiani il 4 marzo dello scorso anno ci ha votato per far risolvere i problemi. Noi del Movimento abbiamo detto a Mattarella che il nostro partito non si sottrarrà alle responsabilità. L'impegno di evitare aumento IVA a fine anno lo faremo, costi quel che costi. In questi anni ci hanno accusato di essere dell'una o dell'altra parte. Questi schemi sono superati. Sono i programmi, i temi, le scelte i protagonisti della Politica, che è servizio. Lo spirito che ci ha portato ad essere la prima forza politica del Paese. Abbiamo pensato un progetto per l'Italia. L'acqua, la scuola, l'ambiente, la sanità, il lavoro. Uno degli interpreti di questo nuovo Umanesimo è stato il presidente Conte: un uomo di grande coraggio che ha dimostrato di voler servire il Paese con spirito di abnegazione. Oggi abbiamo mostrato al presidente Mattarella che c'è accordo con Partito Democratico sul nome di Conte. Ci fa sentire sicuri sulle politiche che vogliamo portare avanti con il Movimento. Abbiamo iniziato un lavoro il 4 marzo 2018 e vogliamo portarlo a termine. Non scappiamo davanti alle promesse fatte agli italiani. Negli ultimi giorni si sono dette tante cose sulla mia persona: vorrei comunicare che la Lega voleva me come premier e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. A me non interessa il meglio di me stesso, ma il meglio per il Paese. Ho rinunciato il mio ruolo di candidato premier. Grazie a questa scelta l'Italia ha conosciuto Conte come presidente del Consiglio. Come l'ho fatto allora, rifiuto anche oggi l'offerta della Lega. Non rinnego il lavoro fatto insieme in questi quattordici mesi. Ciò che conta è il riconoscimento internazionale, come è avvenuto ieri con Donald Trump. Gli italiani non meritano discorsi poco edificanti. Se Mattarella decidesse di dare incarico a Conte, come leader del Movimento 5 Stelle chiederò creazione di programma omogeneo, che tenga in riferimento i problemi degli italiani. Solo successivamente si deciderà chi dovrà realizzare le politiche concordate".

18.58 - Terminato incontro Di Maio-Mattarella

18.46 - Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica al Colle

18.44 - Nei prossimi minuti è attesa la delegazione del Movimento 5 Stelle al Quirinale: si conclude così la seconda giornata delle consultazioni

18.29 - Salvini a margine dell'incontro con Mattarella: "Abbiamo espresso al presidente lo sconcerto per ciò che si sta verificando. Il nome del prossimo premier lo hanno trovato a Bierritz. Conte è stato scelto dal G7, preparatevi ad un Monti bis. Non ci hanno consentito di fare una manovra economica coraggiosa. La Lega ha avuto il coraggio di mettere nelle mani degli italiani i ministeri. C'è solamente un partito che ha perso tutte le elezioni. A cosa serve votare se coloro che scegliamo tornano al potere con manovre di Palazzo. Il Partito Democratico è un partito incredibile, ci si aspetta di tutto in nome della poltrona. Parlano di discontinuità ma alla fine mettono lo stesso presidente del Consiglio e gli stessi ministri. Dobbiamo aspettare un anno per vincere? Non abbiamo fretta. Speriamo che questo Governo non nasca perché è un Governo che nasce dall'odio e dall'esclusione, dalla fame delle poltrone. Non è un Governo che può occuparsi di natalità, opere pubbliche, scuole, asili nido. Confidiamo che chi ha la possibilità di scegliere,scelga per il bene del Paese. Un eventuale Governo M5S-Pd ha nelle poltrone e nel nemico Lega-Salvini il proprio collante. Un Governo debole, un Governo con una maggioranza di due o tre da raccattare a seconda dei casi. Il Presidente Mattarella vuole un Governo di lunga prospettiva, vi chiedo se un Governo M5S-Pd sia un Governo di lunga prospettiva. Sarebbe un Governo di lunga agonia, altroché. Noi abbiamo fatto qualcosa perché prima c'era un Governo, un Parlamento fermo. Noi almeno abbiamo litigato dopo un anno, cosa possono fare loro con un Governo che già nasce litigando. Auguro buona vita e buona fortuna a voi che ci state seguendo, al popolo italiano che non merita di essere tenuto in ostaggio da un centinaio di cacciatori di poltrone. Sono convinto che comunque vada il giudizio popolare lo si deve affrontare. Noi della Lega lo affrontiamo a testa alta".

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18.28 - Terminato incontro Lega-Mattarella

17.55 - La delegazione della Lega è giunta al Quirinale: nei prossimi minuti i rappresentanti del partito di Salvini incontrerà il Capo dello Stato

17.50 - Al Quirinale intanto è attesa la delegazione della Lega-Salvini Premier: l'incontro con Mattarella è previsto per le ore 18.00

17.31 - Berlusconi riferisce alla stampa: "Abbiamo manifestato la nostra intenzione di portare gli italiani al voto, il presidente Mattarella è riuscito a superare le difficoltà in maniera eccellente. Si sta creando una situazione pericolosa per l'Italia che ha bisogno di un Governo per le imprese e per chi lavora, dando una speranza ai giovani. I principali nemici da battere sono l'oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria. Questi obiettivi possono essere realizzati da forza liberale come Forza Italia, che fa parte della famiglia della democrazia e della libertà in Europa; solo noi in Italia siamo i testimoni della tradizione liberale, democratica, cristiana. Siamo gli eredi coerenti delle tradizioni politiche che hanno fatto grande il Paese. Forza Italia non potrà che far parte dell'opposizione che sarà ferma e senza compromessi. In ogni caso la nostra bussola sarà l'interesse della Nazione prima che della parte politica che di uno schieramento. Siamo stati i fondatori del centrodestra, di cui sia il fulco. La destra senza di noi se pure vincesse le elezioni non sarebbe in grado di governare. Forza Italia deve essere il cuore, il cervello, la spina dorsale del centrodestra, lontano dal populismo. Una democrazia occidentale funziona se ci sia una contrapposizione tra un centro destra e un centro sinistra, lontano da pauperismi. Il centrodestra sarà liberale e cristiano, alternativa seria e capace di interloquire con l'Europa affermando il ruolo del nostro Paese nel mondo. Mi auguro che gli elettori ricerchino l'interesse vero dell'Italia restituendo ai liberali, cattolici e riformisti il ruolo e lo spazio che hanno rappresentato nelle fasi migliori della storia del nostro Paese".

17.30 - Terminato incontro Mattarella-Forza Italia

17.28 - Tra qualche minuto dovrebbe terminare l'incontro tra Forza Italia e il Capo dello Stato, si attendono dichiarazioni a margine del colloquio tra le parti

17.11 - È ancora in corso il colloquio tra la delegazione di Forza Italia e il presidente Mattarella

16.53 - In arrivo la delegazione di Forza Italia-Berlusconi Presidente: l'incontro con il Capo dello Stato Mattarella è fissato per le ore 17.00

16.30 - Le consultazioni proseguiranno con l'incontro tra Mattarella e il gruppo parlamentare Forza Italia-Berlusconi presidente della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

16.22 - Zingaretti riferisce alla stampa presente al Quirinale: "Abbiamo accettato il nome del Presidente del Consiglio dei Ministri. Abbiamo riferito al presidente Mattarella la volontà di dare un Governo di svolta per il nostro Paese. Non c'è alcuna staffetta da proseguire, nessun testimone da raccogliere. Una nuova sfida, l'inizio per l'Italia di una nuova stagione politica. Le difficoltà di sono ma possono essere superate. Un Governo per i ragazzi e le ragazze che torneranno a scuola. Per i diplomati e i laureati che non siamo riusciti a trattenere, costringendoli ad andare altrove per garantirsi un futuro. Per gli italiani che sono alla ricerca di un lavoro. Un Governo che investa nelle imprese per la crescita economica fondata sulla legalità e il rispetto dell'ambiente. Amiamo l'Italia e crediamo valga la pena tentare questa esperienza. Sottrarsi alla responsabilità del coraggio di tentare è l'unica cosa che non possiamo e non vogliamo permetterci. Vogliamo mettere fine alla stagione dell'odio e della paura. C'è un'Italia che studia, lavora, produce. È l'Italia bella a cui vogliamo dare voce, è l'Italia bella che sconfigge la paura con la speranza".

16.22 - Terminato incontro Mattarella-Partito Democratico

16.14 - Prosegue l'incontro tra il presidente della Repubblica Mattarella e i gruppi parlamentari del Partito Democratico del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati

15.39 - Il leader del Partito Democratico Nicola Zingaretti si è presentato con largo anticipo al Quirinale per prendere parte all'incontro con il presidente Mattarella: l'appuntamento era fissato alle ore 16.00

14.55 - Movimento 5 Stelle e Partito Democratico avrebbero approntato un documento programmatico da sottoporre all'attenzione del Premier incaricato.

È questo quanto trapela nelle ultime ore: stando alle indiscrezioni il documento dovrebbe essere pronto in serata

12.44 - Le consultazioni al Quirinale riprendono nel pomeriggio: sono attesi i gruppi parlamentari di Forza Italia Berlusconi presidente, Lega Salvini Premier e Movimento 5 Stelle

11.54 - Il Partito Democratico definisce molto positivo l'incontro tenutosi con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle. La stretta finale sulla formazione del nuovo Governo si avrà nella tarda serata di oggi

11.36 - Il capogruppo di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni annuncia una manifestazione in piazza nel giorno in cui il nuovo governo si presenta in Parlamento per ottenere la fiducia e chiama a raccolta anche gli altri partiti delusi dall'accordo in corso tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico

11.14 - Di Maio bacchetta gli avversari politici: "Sono ore molto difficili per il Paese, in cui ognuno dovrebbe saper dimostrare responsabilità. Ci siamo ritrovati in una crisi di governo senza un perché per colpe che non sono certo attribuibili al M5S. Mi sorprende che qualcuno sembri più essere piu' concentrato a colpire il sottoscritto che a trovare soluzioni per gli italiani. Ma questa è la politica, anzi una certa politica, abituata a concepire il dibattito non come occasione di crescita, bensì come uno scontro continuo e sistematico sulle persone".

Le dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle all'ingresso a Palazzo Chigi

10.51 - Federico Fornari di Liberi e Uguali si mostrano preoccupati ma nel contempo disponibili a "verificare le condizioni per dare vita a un nuovo governo di svolta"

10.32 - Il gruppo parlamentare Per le Autonomie a margine guriamodel colloquio con Mattarella: "Ci auguriamo che nasca un nuovo governo con una forte inclinazione europeista, una attenzione particolare per le minoranze linguistiche e le regioni a statuto speciale, con una parte significante di moderati, siamo preoccupati dalla crisi politica e dalla situazione economica del Paese, ci asterremo sulla fiducia al nuovo governo"

10.21 - Lo scoglio da superare è la nomina di Luigi Di Maio a vicepremier: per il Partito Democratico ci sarebbe un veto chiaro e preciso.

Il leader del Movimento 5 Stelle può tenere a sé l'eventuale nomina di Premier ma non quella di vice, che spetterebbe a loro dire al rappresentante del gruppo guidato da Nicola Zingaretti

10.19 - Nel frattempo entra nel vivo la trattativa tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico: i due schieramenti provano a strappare un accordo entro il pomeriggio di oggi, in modo tale da presentarsi alle consultazioni con un programma condiviso

10.02 - Il gruppo Per le Autonomie è a colloquio con Mattarella.

A seguire è la volta di Liberi e Uguali che saranno al Colle per le ore 10.30

10.00 - Da qualche minuto il gruppo parlamentare Per le Autonomie è approdato al Colle per incontrare Mattarella

Seconda giornata di consultazioni al Quirinale per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrà incontrare entro questo pomeriggio le forze politiche che potranno dare vita ad un nuovo esecutivo: si profila un Conte bis, che sarà chiamato a guidare il nostro Paese per tutta la durata della legislatura.

Proseguono gli incontri tra i due schieramenti politici che si presenteranno dinanzi al Capo dello Stato per ottenere l'incarico per la formazione di un nuovo Governo: da un lato il Movimento 5 Stelle, forte del risultato maturato nell'ultima tornata elettorale, e dall'altra il Partito Democratico, partito che ha ottenuto un cospicuo numero di seggi alle ultime votazioni.

Diversi i punti di convergenza, ma non mancano tensioni e scontri su alcune decisioni che farebbero storcere il naso al gruppo di centrosinistra: in particolare per il leader Nicola Zingaretti bisogna evitare qualsiasi riferimento all'ultimo esecutivo, con il nome di Giuseppe Conte che dovrebbe essere allontanato.

Negli ultimi giorni tuttavia ci sarebbero stati alcuni cenni di intesa tra le due forze politiche, ma non è mancato un ulteriore scontro sul nome del potenziale vice-premier: Luigi Di Maio avrebbe voluto tenere per sé il ruolo finora svolto, ma per il Partito Democratico non è possibile, dal momento che il Movimento 5 Stelle avrebbe posto il veto sulle due figure cardine dell'esecutivo.

Crisi di Governo, Mattarella pronto al conferimento dell'incarico

Nella giornata di oggi il Capo dello Stato terminerà il giro di consultazioni al Quirinale: non è escluso che in tarda serata possa procedere con il conferimento dell'incarico al Presidente del Consiglio nominato.

Per dirimere la Crisi di Governo, il presidente Mattarella incontrerà stamane il gruppo parlamentare "Per le autonomie (SVP-PATT,UV)" del Senato della Repubblica, con appuntamento fissato per le ore 10.00. A seguire, al Quirinale è la volta di Liberi e Uguali, gruppo della Camera, con inizio alle ore 10.30. Alle ore 11.00 invece al Colle saliranno i gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Dopo la pausa pranzo, si proseguirà nel pomeriggio: l'inizio è fissato per le ore 16.00 con l'approdo del gruppo parlamentare del Partito Democratico delle due Camere; un'ora dopo sarà la volta di Forza Italia-Berlusconi Presidente. Chiuderanno il giro delle consultazioni i gruppi di Lega-Salvini Premier (ore 18.00) e Movimento 5 Stelle (ore 19.00).

A conclusione delle operazioni, il Presidente della Repubblica Mattarella riferirà l'esito degli incontri e l'eventuale conferimento di incarico al Presidente del Consiglio nominato. Da quel momento, inizierà una nuova fase, con l'esecutivo nominato che dovrà guadagnarsi la fiducia in Parlamento.

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