Il parroco di Sora (provincia di Frosinone), don Donato Piacentini ha celebrato la festa di San Rocco con un'omelia contraria ai migranti che ha sollevato molte discussioni sui social e tra i presenti. La polemica sulla Open Arms non accenna a fermarsi.

Un'omelia anti-migranti per il sacerdote salviniano

Nel corso delle celebrazioni della festa patronale dedicata a San Rocco il sacerdote di Sora si è lasciato andare ad opinioni che hanno diviso la piazza che lo ascoltava e suscitato forti reazioni sui social.

Don Donato ha dichiarato che i migranti non sono perseguitati, né poveri ma hanno con loro telefonini e catene al collo che molti italiani non potrebbero avere. Il parroco ha aggiunto che bisognerebbe spostare l'attenzione sugli italiani bisognosi. Ovviamente tutto si è diffuso in breve tempo su internet, compresi gli applausi e i fischi dei presenti, alcuni dei quali hanno deciso di lasciare la piazza, indignati.

Il parroco ha parlato riferendosi alla Open Arms cogliendo l'occasione della sua comunità riunita a festeggiare il Santo per esprimere il suo parere a riguardo. In molti hanno ripreso tutto con i telefonini e postato sui social il video, che in poco tempo è diventato virale. Anche i presenti si sono divisi in due fazioni: c'è chi ha pubblicato il video con gli applausi e chi ha diffuso le immagini con i fischi della folla.

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Politica Matteo Salvini

Don Donato Piacentini non ha mai nascosto le sue simpatie rivolte nei confronti della Lega e dei pensieri anti-immigrati. Anche in passato aveva condiviso sul suo profilo social le sue idee in modo chiaro, usando parole e foto che non lascerebbero dubbi. In un post risalente a febbraio, il sacerdote ha condiviso un link riportante l'immagine di Salvini e l'invito alla condivisione per fermare le barche.

La Diocesi di Sora prende le distanze

La questione è arrivata in poco tempo anche a tutto il mondo cattolico e la diocesi di Sora, rappresentata dal vescovo Gerardo Antonazzo ha tenuto a manifestare la propria lontananza dal pensiero di Piacentini. In un comunicato, viene descritta l'importanza del principio "prima gli altri", così come espresso nella vita di San Rocco, celebrato dallo stesso vescovo nella piazza di Sora.

Il Santo dei poveri, vicino ai malati, agli ultimi e ai moribondi ha abbracciato pienamente la parola del Signore. Questo esempio dovrebbe incoraggiare la chiesa ad aprirsi all'accoglienza, come ha affermato più volte il Vescovo. Il monsignore Antonazzo ha inoltre aggiunto che il cristiano deve obbedire al Vangelo della Carità e qualsiasi altro pensiero contrario a questo diventa inevitabilmente contrario ai cardini su cui si fonda la Chiesa.

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