Nella giornata di ieri il premier Giuseppe Conte è intervenuto a Ceglie Messapica (Br) all'evento organizzato da Affari Italiani ed ha parlato di politica, toccando i temi al centro del dibattito, come l'eutanasia, e ha risposto sul successore di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. Conte, elogiando le qualità del Capo dello Stato, non sarebbe dispiaciuto in caso di una sua nuova elezione.

Conte apre al nuovo mandato di Mattarella

All'evento organizzato da Affari Italiani Giuseppe Conte ha risposto alle molte domande dei giornalisti presenti.

Quando Angelo Maria Perrino, direttore di AffariItaliani.it, gli chiede il nome ideale per il prossimo presidente della Repubblica, Conte replica dicendo che non è a lui che spetta decidere, considerato che non è nemmeno parlamentare, ma comunque si dichiara favorevole ad una personalità che abbia equilibrio, esperienza, saggezza, e che sia anche alla mano.

Conte non vuole esporsi troppo ma dichiara comunque che non dispiacerebbe "una personalità come Mattarella" a cui riconosce queste qualità, e sarebbe ben contento se l'attuale Presidente della Repubblica, eletto nel 2015, "fosse disponibile a un secondo mandato..."

La posizione di Conte sull'eutanasia

Il premier Conte è intervenuto anche sull'eutanasia e ha sostenuto che è giusto che il Parlamento faccia un confronto serio per arrivare ad un legge sul fine vita: "Non ho dubbi che esista un diritto alla vita", ma si dichiara piuttosto scettico in merito ad un "diritto alla morte".

Giuseppe Conte parla da cattolico e da giurista su un tema veramente delicato e, senza voler condizionare in alcun modo il dibattito, non nasconde le sue idee e le sue personali convinzioni.

È convinto infatti che se venisse stabilito un diritto alla morte, ai medici almeno "dovrebbe essere garantito il diritto all'obiezione". Una posizione questa che potrebbe trovare obiezioni all'interno della maggioranza di governo, in attesa che si avvii un serio confronto nelle aule del Parlamento.

L'interrogazione parlamentare su Conte

Nella giornata di ieri intanto il leader della Lega ha annunciato, nel corso della sua diretta Facebook, che la prossima settimana presenterà un'interrogazione parlamentare sul passato del Presidente del Consiglio: più volte Matteo Salvini aveva lasciato intendere che il passato di Conte fosse poco chiaro e ha parlato anche di un possibile conflitto d'interessi.

Il leader del Carroccio dichiara che, per preparare l'interrogazione, ha fatto uso di altre segnalazioni fatte in passato dal Partito Democratico, che sono state semplicemente aggiornate. Salvini si chiede se dopo tutti questi mesi di silenzi, Conte deciderà di rispondere agli italiani.