Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, in una recente intervista a Sky Tg24, si è detto molto soddisfatto dell’accordo trovato con Malta sul tema dell’immigrazione. ‘E’ un risultato storico e tutti dovrebbero essere soddisfatti’.

Il premier ha inoltre rimarcato la volontà di combattere l' immigrazione clandestina, attraverso delle giuste politiche, ma sempre nel rispetto delle vite umane visto che, chi viene qui dalla Libia a bordo di un barcone lo fa per fuggire da situazioni disperate. Conte ha inoltre invitato Salvini a non essere invidioso del risultato solo perché non è stato raggiunto da lui.

Salvini risponde: 'Con l’attuale Governo i morti in mare sono aumentati'

La replica dell’ex ministro leghista a Conte non è tardata ad arrivare e non è stata di certo positiva. Secondo Matteo Salvini, infatti, l’accordo con Malta è basato sulla promessa dell’Europa che i migranti saranno ridistribuiti, ma intanto vanno accolti e questa per lui è "una fregatura".

Il leghista ha inoltre sottolineato come i flussi migratori siano considerevolmente aumentati con il Governo Pd-M5S: ‘Io avevo chiuso i porti, anche ottenendo denunce e minacce riducendo il numero dei morti in mare, questo Governo in pochissimo tempo ha mandato tutto all’aria’.

Insomma continua la guerra aperta tra il premier e l’ex ministro dell’interno.

Conte: 'Dobbiamo ridurre le tasse e incentivare le aziende'

Dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi sul tema della “tassa sulle merendine”, il premier ha ribadito come la priorità del Governo sia quella di ridurre le tasse e non di aumentarle. Inoltre Conte ha voluto sottolineare come sia importante incentivare le aziende.

‘Non dobbiamo penalizzare chi opera nel settore produttivo ma incentivarlo ad utilizzare metodi ecosostenibili ed ecocompatibili’.

Anche Di Maio si era espresso sul tema tasse, dichiarando che non bisognava trovare balzelli per aumentarle, ma semmai ridurle o incentivare tutti a pagare quelle esistenti.

Di Maio: 'Dobbiamo contrastare duramente i grandi evasori'

Secondo il ministro pentastellato Di Maio il Governo deve combattere l’evasione fiscale con le unghie e con i denti.

In particolar modo i provvedimenti più pesanti vanno trovati per i grandi evasori, verso i quali non bisogna avere più nessuna remora ad agire.

Di Maio ha anche ipotizzato una pena detentiva quale il carcere e importanti misure restrittive. “Non è giusto che a rimetterci siano sempre i cittadini onesti che fanno fatica a pagare le tasse”. Interpellato sulla manovra il leader del M5S ha inoltre confermato la volontà di introdurre in essa il principio del “Salario Minimo” che è appunto un cavallo di battaglia dei pentastellati e che, secondo il ministro, renderà illegale pagare uno stipendio sotto una certa soglia.

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Nei prossimi mesi si saprà se hanno ragione Conte e Di Maio ad essere fiduciosi oppure Salvini.

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