Diego Fusaro, da ospite della trasmissione di La 7 Coffee Break, ha ancora una volta manifestato il suo punto di vista critico nei confronti dell'appena costituito governo giallorosso. Anzi, giallofucsia come lo definisce lui. Un pensiero, quello del filosofo, attraverso cui ha anticipato la possibilità che presto gli italiani possano vedersi imposta un tassa sui risparmi su input di Bruxelles e, soprattutto, i rischi di quella che potrebbe essere una maggiore tolleranza nei confronti dei fenomeni migratori da parte del nuovo esecutivo destinata a dare vita ad una nuova lotta tra ultimi.

Fusaro vede una probabile patrimoniale

Un anno fa di questi tempi iniziava a serpeggiare il sospetto che potesse instaurarsi un braccio di ferro tra l'Italia e l'Europa rispetto al debito pubblico e alla possibilità di incrementarlo per finanziare misure come Quota 100 e reddito di cittadinanza. Sul Bel Paese, grazie all'avvento del Pd e di alcune nomine al governo, un nuovo vento europeista. Uno scenario che non sembra suscitare apprezzamento in Diego Fusaro.

"Gli italiani - evidenzia - hanno un forte debito pubblico, ma grandi risparmi privati". "Gli euroinomani di Bruxelles - sottolinea - puntano a quel risparmio da tempo". Si tratta di presupposti che portano Fusaro ad una conclusione: "Il governo giallofucsia è il governo dei camerieri senz'anima di Bruxelles. E' del tutto evidente che andranno a fare la patrimoniale". Un'imposta che per qualcuno richiamerebbe principi sinistroidi, non secondo il filosofo: "Non è tale.

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Una cosa di sinistra sarebbe colpire i grandi capitali sociali, non i piccoli risparmiatori". E poi evidenzia un aspetto, secondo lui, particolarmente rilevante."Il governo ha il pieno appoggio di Mario Monti, l'uomo perfetto dei mercati".

Fusaro parla di deportazione di migranti

La possibile cessazione della linea dura nei confronti dei migranti non viene vista di buon grado da Fusaro. "Non è - evidenzia - un'immigrazione, è una deportazione di massa di schiavi dall'Africa che viene gestita dai signori del capitale contro le classi lavoratrici europee, contro i migranti stessi che figurano come carne da macello". "Tutte le anime belle, come il bardo cosmopolita Saviano, parlano - prosegue - di accogliere ed integrare, ma la loro bontà si ferma non appena vengono sbarcati i migranti.

Poi nessuno si cura più delle loro sorti".

L'arrivo dei migranti, secondo Fusaro, potrebbero incrementare le lotte tra gli ultimi e a delineare uno scenario ben preciso: "Servono ad abbassare i salari delle classi lavoratrici, servono ad avere schiavi da poter sfruttare e far morire nei campi di pomodoro".

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