In occasione della seconda puntata stagionale di Otto e Mezzo, la conduttrice Lilli Gruber decide di invitare negli studi di La7 tre pezzi da 90 dell’opinionismo italiano da salotto televisivo. Si tratta dei giornalisti Marco Travaglio e Beppe Severgnini e del filosofo Massimo Cacciari. Di tutti e tre questi personaggi appena citati è nota la profonda avversione nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini.

Per quanto riguarda il M5S, invece, solo il direttore del Fatto Quotidiano ogni tanto si preoccupa di difendere le ragioni dei grillini, mentre Severgnini e Cacciari sono inevitabilmente orientati a sinistra e più vicini al Pd. Durante il dibattito moderato dalla Gruber hanno fatto sensazione le dichiarazioni dell’editorialista del Corriere della Sera secondo il quale il neo ministro deli Esteri, Luigi Di Maio, dopo i molti errori commessi in passato, ora dovrebbe avere l’umiltà di mettersi a studiare.

Beppe Severgnini attacca Di Maio: ‘È sveglio, vediamo se è anche intelligente’

“L’alleanza tra M5S e Lega che non ha funzionato, come molti avevano previsto, meno loro - sentenzia Beppe Severgnini parlando dell’alleanza gialloverde fortemente voluta da Luigi Di Maio - l’ha fatta lui. Quindi in qualche modo secondo me gli è andata anche bene. Il Ministro degli Esteri è importante. Di Maio è certamente un giovane uomo sveglio - prosegue poi la penna del Corriere elogiando il capo politico M5S prima di affossarlo - vediamo se è anche intelligente perché adesso lui ha bisogno di studiare.

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M5S Pd

È in un Ministero che io conosco bene, avendo lavorato in questo campo da 30 anni, dove ci sono persone pronte ad aiutarlo - questo il suo consiglio spassionato al giovane leader politico - alcune scelte che ha fatto le conosco, sono anche buone. Ma lui deve capire che adesso è il momento di studiare e di imparare, anche perché all’estero un po’ di sciocchezze che ha detto sull’Europa e sulla Francia se le ricordano.

Allora, se lui capisce che è arrivato il momento dell’attivismo politico, di fare un po’ meno il capo del M5S e un po’ più il Ministro degli Esteri, lui ha davanti tanti anni - questa l’opinione insindacabile dell’autorevole Severgnini - se invece continua ad agitarsi vuol dire che è immaturo. Siccome è anche il mio Ministro, io sono un cittadino italiano, mi auguro che usi questo periodo per studiare. Non è una parolaccia, si impara tutto, guardate Conte”.

Il giudizio del giornalista del Corriere su Conte e sul governo M5S-Pd

Impartita la lezione a Di Maio, Beppe Severgnini rivolge il suo interesse verso il Presidente del Consiglio e il suo nuovo esecutivo giallorosso. “Diciamo che questo è il governo del sollievo, ma il sollievo dura poco - ammonisce con la solita spocchia - quindi che cosa vogliono fare non l’ho capito del tutto. Ho ascoltato il discorso di Conte.

C’era praticamente di tutto, mancava l’esplorazione spaziale e la lotta alle nutrie - ironizza - direi però che l’abbiamo scampata grossa perché l’Italia stava incamminandosi su una brutta strada isolata. Ora al governo c’è una sinistra forse un po’ più moderna e poco empatica che è il Pd. E c’è una sinistra più empatica, un po’ casinista e pasticciona. Però secondo me se lavorano, visto che il M5S ha tenuto fuori dal governo i casinisti, possono durare”.

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