Le elezioni regionali potrebbero rappresenta una fase cruciale in cui il governo potrà misurare il livello del proprio consenso in seno all'elettorato. La cartina di tornasole si chiamerà Umbria, dove il 27 ottobre i cittadini saranno chiamati a darsi una nuova amministrazione regionale. Un voto reso necessario dalle dimissioni della governatrice Catiuscia Marini, per via di vicende poco chiare emerse attorno al mondo della sanità regionale.

Si sta facendo strada l'ipotesi che alla prossima tornata elettorale Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico possano correre insieme trovando un punto di convergenza su quello che potrebbe essere un candidato ed un programma civico. Un orizzonte che suscita un vibrante attacco da parte di Nicola Porro che, nell'ambito della sua rubrica on line "Zuppa di Porro", non le manda certo a dire ai due partiti che compongono la maggioranza giallorossa.

Porro stupito dall'eventuale intesa giallorossa in Umbria

Porro manifesta una certa incredulità rispetto alla possibilità che Pd e M5S possano, in qualche modo, fare squadra in Umbria. Un'eventualità, ribadisce, che solo due mesi fa sarebbe stata impossibile da pronosticare. Quello che, però, sembra fare infuriare il giornalista è il fatto è che l'eventuale alleanza rischia di essere mascherata da una serie di termini ingannevoli o comunque finalizzati a regalare un'altra forma alla sostanza.

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M5S Pd

Secondo Porro, infatti, si va verso l'individuazione di un nome come prossimo governatore che lui definisce "fintamente civico". Civico è un termine a cui il giornalista affibbia un'etichetta politica molto chiara:"Una delle più grandi prese per il cu... del mondo". Il conduttore di Stasera Italia crede poco all'ipotesi che ci possa essere un cittadino qualunque a concorrere per una poltrona di governatore e pone un interrogativo tendenzioso rispetto alla figura che potrebbe essere individuata:"Uno che passava lì per caso o uno che comunque era più o meno collegato ai partiti?".

'Di Maio tutela gli interessi del M5S'

A lungo il Movimento Cinque Stelle ha manifestato l'intenzione di non correre con nessuno alle elezioni e di presentarsi come lista unica. Ciò che potrebbe avvenire in Umbria cambierebbe in maniera storica le carte in tavola e non caso Il Fatto Quotidiano parla di un possibile tabù che potrebbe essere infranto. Anche questo termine non piace a Porro. "Non vi rendete - evidenzia Porro - conto che Di Maio non sta rompendo l'ultimo tabù, ma sta proteggendo il su c..

perché altrimenti sarebbero scomparsi dalle Regioni". "Se in Umbria - prosegue - Pd e M5S vanno insieme è crollato tutto il vaffa... di quella me... di Grillo".

Dopo un'invettiva pesante nei confronti dell'ispiratore del M5S, si scaglia contro l'intero partito "Questi sono incollati alla poltrona, sono incollati al loro stipendio che nei prossimi anni sarebbe svanito. Un M5S che si allea con il Pd in Umbria è una roba che se te l'avessero raccontata non ci avresti creduto".

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