Dopo la sconfitta per la coalizione Pd-M5s alle elezioni regionali in Umbria, arriva la reazione polemica della conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa in merito alla scarsa considerazione che il giornalista Marco Travaglio avrebbe dato alla sconfitta in relazione alla tenuta del governo di Giuseppe Conte. La conduttrice si chiede come mai Travaglio abbia parlato di "delirio mediatico esagerato". Intanto il governo si prepara ad un'altra battaglia, sicuramente più decisiva, quella della legge di Bilancio.

Le parole di Rita Dalla Chiesa

Nonostante la vittoria del centrodestra alla regionali umbre, Rita Dalla Chiesa non rinuncia a polemizzare e stavolta lo fa con direttore de Il Fatto Quotidiano: Marco Travaglio. Quest'ultimo, in un suo editoriale, avrebbe sminuito quello che a suo avviso è stato l'eccessivo peso mediatico dato da parte della stampa e da alcuni giornali alla vittoria della coalizione del centrodestra.

Secondo Travaglio infatti, seppur colpito dalla sconfitta, l'esecutivo Conte non trema e non dà segnali che possano far pensare all'avvicinarsi di una crisi Politica.

La risposta dell'ex conduttrice di Forum arriva direttamente sul suo profilo Twitter, con un commento al titolo dell'articolo "Elezioni Umbria, un delirio mediatico esagerato. Il governo non trema per così poco".

Dalla Chiesa risponde con queste parole: "PER COSÌ POCO???

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E se il risultato fosse stato diverso avreste scritto che l'Umbria, in fondo, è grande solo quanto una città e quindi non fa testo?".

Insomma, a parti invertite, in caso di una vittoria del Movimento Cinque Stelle, Travaglio, si chiede Dalla Chiesa, avrebbe mantenuto lo stesso tono?

La tenuta del governo

Resta da valutare quanto sia incisiva la sconfitta per il governo giallorosso.

Del resto il premier Giuseppe Conte, prima delle elezioni, sosteneva come il voto regionale non fosse un "test nazionale".

E dopo la sconfitta non sembra preoccupato, ma allo stesso tempo invita ad una maggiore collaborazione nella maggioranza. Sicuramente ancora è presto per parlare di crisi.

A poche ore da una sconfitta che deve essere ancora digerita, è chiaro come la battaglia più importante che si gioca il governo è quella della legge di Bilancio.

Sarà proprio questo il fronte decisivo, per capire fino a che punto il governo potrà andare avanti. Bsogna ancora trovare una sintesi definitiva tra le posizioni del Movimento Cinque Stelle e quelle del Partito Democratico, divisi in merito all'ipotesi carcere per i grandi evasori.

E inoltre non bisogna sottovalutare il ruolo di Italia Viva sulla manovra, in particolare su Quota 100, che Renzi vorrebbe eliminare, ma che Conte invece vuole riconfermare a tutti i costi.

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