La Quota 100 era solo il primo passo di una riforma delle Pensioni finalizzata di fatto a “superare” la tanto discussa legge Fornero, tra le misure che erano state annunciate dal precedente governo gialloverde l’istituzione della Quota 41 per i lavoratori precoci, fortemente caldeggiata, in particolar modo, dall’ex vicepremier leghista Matteo Salvini. Parlando della Quota 100 che ha consentito finora a circa 190mila persone di accedere al trattamento previdenziale a 62 anni con 38 anni di contributi il leader della Lega, oggi alla guida dell’opposizione, ha spiegato che “era l'inizio di un percorso che – ha sottolineato ieri sera a Carta bianca su Rai 3 - deve andare avanti".

Riforma delle pensioni, nuovo intervento di Salvini a Carta bianca su Rai 3

Matteo Salvini, galvanizzato dalla vittoria alle elezioni Regionali in Umbria di domenica scorsa , si dice certo di vincere le prossime elezioni anche in Emilia Romagna e in Calabria e poi alle Politiche. Intanto va all’attacco del governo giallorosso. "In questa manovra – ha detto il segretario del Carroccio - per la crescita non c'è niente”.

L’ex ministro dell’Interno continua a difendere la misura previdenziale che, insieme al reddito di cittadinanza, è una delle misure simbolo del precedente governo gialloverde. “Con noi – ha affermato - c'era Quota 100, che è un'ancora di salvezza – ha aggiunto Salvini ieri sera durante il programma di Bianca Berlinguer - per centinaia di migliaia di italiani e che dà – ha sottolineato - posti di lavoro".

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Pensioni Matteo Salvini

In realtà Quota 100 continuerà ad esserci per un triennio, il periodo della sperimentazione avviato dal precedente governo gialloverde e confermato dall’attuale governo giallorosso. Ma dopo la sperimentazione la pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi potrebbe essere cancellata, come hanno chiaramente detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e il suo sottosegretario Pier Paolo Baretta.

Continua la sperimentazione di Quota 100 ma non mancano le polemiche

In ogni caso, già adesso in attesa della legge di Bilancio 2020 in Parlamento, non mancano divisioni e polemiche nella maggioranza. Il gruppo parlamentare di Italia Viva, quello di Matteo Renzi, ha annunciato la presentazione di un emendamento abrogativo di Quota 100. "Per noi Quota 100 - ha detto Luigi Marattin, vicecapogruppo di Italia Viva alla Camera a margine di un vertice a Palazzo Chigi - va abolita.

Se la nostra opinione non sarà condivisa dal Parlamento – ha aggiunto - avremo la soddisfazione di aver fatto una battaglia in cui crediamo, non è – ha concluso il parlamentare - che si fanno solo battaglie per vincere".

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