La rissa sfiorata tra il vignettista Vauro e l’ospite di Dritto e Rovescio, Massimiliano Minnocci detto Brasile, continua a far discutere già da una settimana. Il conduttore del talk show di Rete 4, Paolo Del Debbio, si è sentito in dovere di precisare la sua posizione in merito all’accaduto in apertura della puntata andata in onda giovedì 14 novembre. Un solitamente placido Del Debbio stavolta si è lasciato andare ad uno sfogo senza precedenti, in cui se l’è presa prima con i fomentatori di odio che popolano i social network.

Ma poi ha puntato il dito anche contro il Pd, in particolare contro le deputate dem aizzate da Debora Serracchiani, la quale ha proposto di boicottare Dritto e Rovescio perché lui fomenterebbe l’odio e il fascismo. Accuse che lo hanno trasformato in una furia che ha parlato di “fascisti rossi” mentre prendeva a male parole quelli del Pd.

Vauro contro Brasile, la versione dei fatti di Del Debbio: ‘Li ho divisi’

“Io di solito non parlo di fatti personali, ma questa settimana è accaduto l’inverosimile - Paolo Del Debbio apre così la puntata di Dritto e Rovescio del 14 novembre - Per cui devo dei chiarimenti non solo al mio pubblico, ma a chi segue i social network perché lì si è scatenata una furia di imbecilli che è difficile contenere nello stadio di San Siro”.

Del Debbio espone la sua versione dei fatti su quanto accaduto tra Vauro e Brasile che “ha detto una cosa molto brutta e spiacevole alla giornalista, Francesca Fagnani, la quale peraltro ha detto che non si era sentita offesa” Vauro invece, prosegue, “si è alzato ed è andato incontro a Brasile con toni minacciosi. Io li ho divisi, ho fatto sedere Brasile che non ha più parlato per tutta la puntata. Per me questo era un segno chiaro di censura nei confronti di quello che aveva detto. Qualcuno potrebbe dire che ho sbagliato perché dovevo bloccarlo mentre parlava, ma lo avrà fatto per 10 secondi”.

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Il conduttore di Dritto e Rovescio attacca il Pd: ‘Fascisti rossi’

Ma è a questo punto che arriva la sfuriata contro il Pd. “Una deputata del Pd - racconta Del Debbio facendo riferimento al post ubblicato dalla Serracchiani - ha detto alle colleghe di non venire più nella mia trasmissione perché io incito all’odio. Cioè ha fatto una lista di proscrizione che si fa nei regimi totalitari. Ma io di questo me ne frego - aggiunge con malcelato orgoglio il conduttore di Dritto e Rovescio - perché so di avere il mio pubblico, so che ci sono persone che apprezzano quello che faccio, quindi sono tranquillo con la coscienza e vado avanti”.

Lo sfogo sembra finito qui, ma Del Debbio, dopo un attimo di pausa, riprende con vigore ancora maggiore. “Quello che però mi preme dire è che io in qualche modo sdoganerei il fascismo - si vede che sta per esplodere - Sono figlio di un deportato (mostra le immagini del campo di concentramento di Buchenwald e racconta alcuni episodi narratigli dal padre ndr). Per cui a me sul fascismo, cari giovanotti e giovanotte del Pd e non Pd, non mi dovete rompere il ca…, chiaro?

E poi dovete trovare una sola cosa che io ho detto o scritto dalla quale si possa evincere che in qualche modo fomenti o sia apologetica nei confronti del fascismo.

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Non c’è, non la troverete. La inventate, me la attribuite e mi attaccate esattamente come fanno i regimi totalitari. Forse siete un po’ fascisti rossi - conclude restando all’attacco - forse quando dite fascista a qualcuno lo fate con metodi fascisti. Voi continuate con la vostra campagna d’odio che io continuo con le mie trasmissioni”.

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