L’istituto di ricerche SWG ha pubblicato nuovi Sondaggi politici. Rispetto alla tornata precedente viene registrato un calo da parte di Lega e Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle torna a guadagnare terreno dopo aver ceduto il passo ai rivali per diverse settimane consecutivamente. Da segnalare è anche l’arretramento del partito di Matteo Renzi, che perde contatto da chi si trova davanti. Di seguito viene riportato dettagliatamente il quadro attuale delle intenzioni di voto, con le variazioni rispetto alla scorsa volta.

SWG: Italia Viva perde contatto da Forza Italia, si allontana la top 5

In testa alle intenzioni di voto c'è sempre la Lega. Il partito di Matteo Salvini si attesta al 34%, ma fa segnare una perdita di consensi pari allo 0,5%. La leadership non è in discussione, perché il margine di vantaggio è molto ampio nei confronti degli inseguitori. Alle sue spalle troviamo il Pd con il 18,3%. Nonostante la flessione dello 0,3%, riduce leggermente il gap, ma il distacco è ancora troppo grosso per Nicola Zingaretti.

Nelle ultime settimane ci sono stati diversi sali-scendi e non c’è stato mai un vero e proprio affondo per ricucire le distanze. In questi ultimi giorni ha migliorato un po’ la propria situazione il M5S, che sale al 16,2%, grazie all’incremento dello 0,4%. Lontani i fasti di un tempo, ma la seconda posizione è comunque a tiro. Fuori dal podio si piazza Fratelli d’Italia, stabile al 9,5% (=), mentre più indietro troviamo Forza Italia con il 6,4% (+0,2%). Fuori dalla top 5 si conferma Italia Viva, che tra tutti i partiti è quello che perde maggiormente (-0,6%), attestandosi al 5%.

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M5S Pd

Inversione di marcia per Matteo Renzi, che si allontana dalle posizioni che contano. Andando a guardare la situazione dei piccoli partiti, c'è Sinistra Italiana / MDP con il 3,3% (+0,3%) e Verdi con il 2,3% (+0,4%). In crescita anche Più Europa (+0,2%), che si attesta all’1,7%, mentre Cambiamo! scivola all’1,1% (-0,2%). Le rimanenti liste raccolgono complessivamente il 2,2% (+0,1%). Rimane stabile la percentuale di intervistati che non si esprime (37%).

Oltre ai classici sondaggi politici, agli italiani è stato chiesto di esprimere un parere su alcuni degli argomenti più attuali.

Uno di questi riguarda il problema dell’ILVA di Taranto. Stando a quanto rilevato da Termometro Politico, solamente il 13,6% ritiene che il governo riuscirà a risolvere la questione. Il 40% pensa che ciò accadrà solamente in parte e con costi finanziari, occupazionali o ambientali. Il 4,2% dice di no, fortunatamente, ritenendo giusta la chiusura dello stabilimento, mentre il 32,2% ha risposto no, sottolineando che l’ILVA di Taranto sia destinata a fallire. Il rimanente 10% non ha saputo dare una risposta.

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Altra questione dibattuta riguarda il clima, alla luce dell’acqua alta a Venezia. Secondo il 48,2%, le forze politiche non si stanno occupando affatto del problema, usando questo tema solamente per farci propaganda politica. C’è poi il 10,6% degli intervistati che risponde no e che il cambiamento climatico viene sopravvalutato ed è una scusa per mettere più tasse. Il 27,3% ritiene che in parte ci si sta occupando del problema e che le soluzioni sono a lungo termine, mentre l’11,2% ha risposto sì e che il problema viene preso seriamente dalle forze politiche.

Infine, c’è un 2,7% che non ha risposto.

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