Gianluigi Paragone è stato uno dei primi a manifestare un certo malcontento per quella che è stata, negli ultimi mesi, la direzione politica intrapresa dal Movimento Cinque Stelle. Non ha votato la fiducia al governo giallorosso, si è schierato in maniera netta contro il Mes e l'eventuale tolleranza del M5S sul tema, adesso ha negato la propria preferenza alla Manovra. Tutti passaggi che hanno fatto si che, all'interno dell'universo pentastellato, si sia scelto di avviare un'istruttoria da parte dei cosiddetti probviri. Al momento Paragone rischia anche l'espulsione e non ha palesato alcun tipo di pentimento.
Anzi, ha più volte ribadito la certezza delle proprie posizioni, sottolineando che ciò che avverrà da ora in avanti potrebbe essere condizionato dalla forza del proprio carattere. Paragone, inoltre, ha negato la possibilità di un passaggio alla Lega, sottolineando che il fatto che aspirino a Draghi premier sarebbe un qualcosa che dovrebbe certificare la sua sincerità.
Paragone non gradisce l'attuale andazzo del M5s
Quella che, inizialmente, è stata un'indiscrezione giornalistica, è stata confermata dal diretto interessato con delle dichiarazioni rilasciate all'Adnkronos.. All'interno del Movimento Cinque Stelle ci sarà una valutazione di quella che, negli ultimi tempi, è stata la condotta di Gianluigi Paragone.
Non bisogna, inoltre, dimenticare che più volte, anche attraverso i propri canali social, il senatore si è scagliato contro il premier Giuseppe Conte ed il capo politico Luigi Di Maio invitandoli a riprendere le strategie politiche che avevano rappresentato il successo in fatto di consenso popolare per i grillini. In attesa di quella che sarà l'istruttoria, Paragone ha già avuto modo di manifestare il suo punto di vista all'agenzia: "Ora manderò le mie osservazioni, risponderò a tutto.
Chi pensa che me ne vada si sbaglia di grosso. Non ho un carattere facile, ora ci divertiamo...".
Paragone smentisce passaggio alla Lega
Paragone, durante la sua carriera da giornalista, è stato a capo del giornale La Padania, giornale ufficiale della Lega Nord. Considerato, inoltre, il suo mal di pancia per la linea intrapresa dai grillini, qualcuno ha iniziato a creder, che sulla falsariga di altri colleghi di partito, il suo diventare leghista potesse essere una cosa tutt'altro che improbabile.
È stato, però, lui stesso a smentire la cosa. Lo ha fatto in un'intervista rilasciata a Radio Cusano Campus e ripresa da Repubblica. "Come si può pensare - ha tuonato - che io possa passare alla Lega quando la Lega si è innamorata di Mario Draghi. Io credo che l'Europa così com'è non va bene". Ed è stato chiaro anche sui motivi del suo no alla manovra: "Non si può rinnegare quello che dicevamo e che Grillo diceva sull'Europa e sulla sovranità. Se questa manovra restrittiva l'avesse fatta il governo precedente con Tria io non l'avrei votata comunque".