Gianluigi Paragone, attraverso una delle sue dirette Facebook, ha posto la propria attenzione sulla questione Mes. Da una parte ha giustificato una certa ostilità da parte del Movimento Cinque Stelle rispetto alla possibilità che si possa sottoscrivere l'attuale riforma in cantiere. Lo ha fatto richiamando il fatto che Luigi Di Maio non sta facendo altro che badare a rispettare il programma elettorale. E, rimanendo in tema, ha criticato fortemente il Meccanismo di Stabilità Europea, sottolineando i lauti stipendi riservati ai dirigenti, a cui spetterebbe anche il privilegio dell'immunità.

Il senatore ricorda il programma elettorale contro il Mes

Paragone pone l'accento sul fatto che la posizione de Movimento Cinque Stelle contro il Mes faccia riferimento ad un indirizzo che arriva dal programma elettorale. "Nel programma elettorale, scritto benissimo, si diceva - evidenzia - che il Mes andava liquidato". "Di Maio - incalza - lo sta facendo rispettare". Ed allo stesso modo rivendica il fatto che la sua posizione non è mai cambiata: "Chi segue i miei canali social, sa che sul Mes avevo fatto un gran casino.

Prima gliele avevo cantate a Tria in aula, parlando a nome del gruppo, e poi gliele ho dette negando la fiducia al governo Conte richiamando la pericolosità del Mes". A Paragone non va giù che si rischia di approvare qualcosa che, in realtà, è stata scritta da uno che è ora all'interno dell'esecutivo: "Guarda caso è stato scritto dal Ministro dell'Economia Gualtieri. Lo vedete oggi fresco e sembra nuovo, ma è un vecchio politico del Partito Democratico prestato alle logiche di Bruxelles. Ha scritto il primo Mes, il Bail in, il Fiscal Compact e la riforma di questo Mes".

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Paragone elenca gli stipendi del Mes

Quella di Paragone è una posizione totalmente avversa al Mes. Non a caso la definizione che gli riserva appare eloquente: "L'ennesimo accrocchio tecnico-finanziaro che non ha un'anima politico. Non c'è nulla per i cittadini". A quel punto sceglie di menzionare alcuni dei privilegi che sarebbero riservati ai dirigenti a capo del Meccanismo Europeo di Stabilità: "Articolo 35: immunità penale, civile ed amministrativa per tutti i membri che compongono il Meccanismo Europeo di Stabilità.

L'articolo 32 la regala anche per i beni ed il matrimonio". Poi passa ai costi per l'Italia: "14,3 i miliardi che abbiamo pagato, 125,4 sono quelli che dovremo pagare. Siamo il terzo contribuente del Mes". E non mancano i riferimenti dettagliati ai compensi: "Al 31 dicembre 2018 179 persone sono coinvolte e lavorano per il Meccanismo Europeo di Stabilità. Il direttore prende uno stipendio base di 324mila euro più i benefit, la Merkel ne prende 190mila all'anno".

Spazio anche a riferimenti più generici: "Il personale con funzioni direttive ha stipendi da 64mila a 167mila euro, invece gli assistenti e l'altro personale ausiliario va dai 22mila ai 167.

Tutto questo per fare un fondo che si chiama salva stati, ma è un fondo sfascia stati".

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