Gianluigi Paragone è il senatore del Movimento Cinque Stelle che in tanti, usando un neologismo, hanno definito 'malpancista'. Un termine con cui, nella politica moderna, si indicano coloro i quali hanno un metaforico mal di pancia come sintomo di dissenso nei confronti della direzione intrapresa dalla propria forza politica che non condividono. Il grillino, negli ultimi tempi, non ha mai nascosto la propria insofferenza verso le decisioni maturate dai pentastellati. Non ha mai digerito a fondo l'alleanza con il Partito Democratico e adesso non usa giri di parole per manifestare la propria contrarietà alla riforma del Mes.

Tutti concetti che ha ribadito in un'intervista rilasciata a Il Tempo e ripresa da Il Secolo d'Italia in cui ha manifestato disponibilità ai vertici del M5S a staccare la spina all'attuale esecutivo.

Paragone resta fedele al programma

Gianluigi Paragone non ha mai nascosto la sua contrarietà alla formazione del Governo con il Partito Democratico. "Io - ha dichiarato - resto fedele al patto con gli elettori. Chi trama con il Pd, invece, lo sta tradendo. Tradendo quel popolo che sperava nella riscossa".

Non manca la sottolineatura relativa al fatto che, a suo avviso, per i grillini non è concesso stare con Renzi e Pd per via di linee programmatiche opposte a quelle del M5s che hanno riscosso grande consenso negli elettori alle politiche del 2018.

Paragone ha messo ancora una volta in evidenza il fatto che l'Italia non debba essere "governata dai tedeschi". Il senatore è sembrato, inoltre, apprezzare il fatto che Di Maio sul Mes si stia ricordando delle idee originarie del M5S e ha lanciato verso il suo capo politico anche un messaggio in riferimento all'approccio dell'esecutivo verso l'Europa e la Germania: "Se vorrà staccare la spina a questo Governo, potrà contare su di me".

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Paragone categorico sul no al Mes

Il senatore ha sottolineato come le possibili scelte di oggi sul Mes rappresentino una mossa che va contro quelle che erano le idee del Movimento 5 Stelle. Non a caso ha ricordato, ad esempio, quanto Conte disse il 27 giugno dello scorso anno. Paragone ha raccontato come dalla sua voce abbia sentito: "Siamo contrari". "Ha cambiato - ha incalzato Paragone - la maggioranza, ha cambiato governo, ha cambiato idea?".

Inevitabile, perciò, provare a rintracciare i motivi del cambiamento d'opinione tracciato dalla sua ricostruzione.

E non caso, quando gli è stato chiesto cosa potrebbe essere accaduto da generare un repentino cambio di direzione, Paragone non ha mancato di punzecchiare il Presidente del Consiglio: "Certo, è tornato in quel campo europeista di cui il Partito Democratico detiene le chiavi italiane assieme a Forza Italia". Il parere di Paragone sul Mes ha avuto risonanza anche attraverso il suo profilo Facebook, dove il senatore pentastellato ha condiviso il link dell'intervista, aggiungendo un commento piuttosto eloquente: "Sul Mes sono stato chiaro!

No, No e ancora No".

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