Ignazio La Russa, vice presidente del Senato, è stato ospite della trasmissione L'aria che tira. Nel corso del programma condotto da Myrta Merlino sono stati analizzati i risultati delle elezioni regionali e i possibili sviluppi a livello politico. L'esponente di Fratelli d'Italia non ha nascosto una certa soddisfazioni per i risultati che continuano a segnalare il suo partito in crescita. Quella che, però, sembra una circostanza che rafforza l'attuale governo, ossia l'elezione di Bonaccini a governatore, non sposta quello che è un pensiero che da tempo alberga anche nella mente della sua leader Giorgia Meloni.

Il riferimento va alla possibilità che il Presidente della Repubblica possa optare per lo scioglimento delle camere per una forbice troppo ampia tra la rappresentanza de partiti in parlamento ed il consenso popolare.

La Russa punta sulla debacle del M5s

Le elezioni regionali previste per il 26 gennaio rappresentavano un crocevia fondamentale per il governo. L'ipotesi che il centrodestra potesse espugnare una roccaforte rossa come l'Emilia Romagna veniva considerata come una potenziale spallata definitiva all'esecutivo Conte e alla maggioranza.

La vittoria del centrosinistra ha decisamente cambiato le carte in tavola. Tuttavia, secondo Ignazio La Russa ci sarebbe un altro parametro da considerare nella valutazione degli scenari. A suo avviso ci sarebbe da porre attenzione sul fatto che il partito più rappresentato in Parlamento, il Movimento Cinque Stelle, debba fare i conti con gli effetti di una vera e propria debacle.

"Il Parlamento - ha evidenziato Ignazio La Russa - non ha più nulla a che vedere con il voto degli italiani.

Il fulcro del governo, il M5S, oggi è non rappresentato nella regione Calabria e non so se lo avrà in Emilia Romagna"

La Russa la facoltà di Mattarella di scogliere le camere

Si tratterebbe di un parametro che potrebbe, almeno in linea teorica, indurre il Presidente della Repubblica a quello che sarebbe il clamoroso atto di scogliere le camere. Si tratta di una facoltà che risiede tra le sue competenze e della quale, nei giorni scorsi, aveva fatto menzione proprio la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Una considerazione che era stata fatta in relazione all'ipotesi che il centrosinistra avesse potuto perdere anche in Emilia Romagna. Ignazio La Russa, invece, ha proiettato il discorso sulla situazione del Movimento Cinque Stelle che entra per il rotto della cuffia nel consiglio regionale dell'Emilia Romagna e rischia di non farlo in Calabria.

"Volendo, dopo questo risultato, al di là di chi ha vinto o chi ha perso, può - ha evidenziato - segnare e comprendere il dato incontrovertibile che non c'è più corrispondenza tra il voto dei cittadini e la presenza del Parlamento così come si esprime oggi e mandarci a votare.

Se vuole lo può fare".

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