La puntata di DiMartedì andata in onda il 15 gennaio su La7 è stata palcoscenico di un furibondo scontro dialettico tra Mattia Santori, uno dei fondatori del movimento delle Sardine, e Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano Il Giornale. Tutto è partito dall’affermazione di Santori sull’opportunità di non cambiare allenatore se una squadra vince i Mondiali. Una metafora riferita alla sua dichiarata preferenza per il candidato del Pd Stefano Bonaccini, rispetto a quella della Lega, Lucia Borgonzoni, nelle prossime elezioni in Emilia Romagna del 26 gennaio prossimo.

Sallusti ha replicato invitando il leader delle Sardine a riflettere sul fatto che forse le sue idee non siano condivise dalla maggior parte degli emiliani. Ne è nato un battibecco durante il quale Santori ha accusato la candidata della Lega di aver “speso nell’ultima settimana 20 mila euro per promuovere e sponsorizzare post su Bibbiano dedicati a minorenni”.

Lo scontro tra Alessandro Sallusti e Mattia Santori a DiMartedì

“L’ho sentita dire ‘se una regione ha un buon governo, perché cambiare la guida, sarebbe assurdo’ - si rivolge così Alessandro Sallusti a Mattia Santori che ha appena terminato il suo intervento a DiMartedì - Ma come si spiega, se fosse vero quello che lei dice, che nelle ultime elezioni la sinistra ha preso il 50%, il centrodestra il 30 scarso, e oggi invece se la giocano alla pari, 45 a 45 secondo gli ultimi sondaggi di cui si può parlare della settimana scorsa?

Non le viene il dubbio che forse gli emiliani non hanno la sua stessa idea e che quindi la sinistra non ha governato così bene? Per ché altrimenti non si spiegherebbe”.

Domanda alla quale Santori risponde con altrettanta sicumera. “Da ormai cinque anni a questa parte il consenso non è più basato sulla razionalità ma sul sensazionalismo. Questo è il punto - risponde il leader delle Sardine con un’altra domanda - cioè, la Brexit secondo lei è stata votata perché la gente ha analizzato la situazione o perché qualcuno l’ha sparata più grossa di qualcun altro?”.

Il primo attacco di Santori alla Borgonzoni: ‘Se vincesse sarebbe un brutto momento per la politica’

“Ma lei non crede che il voto è un voto? Cioè i voti si contano non si pesano”, lo incalza però Sallusti. “Non mi sembra di essere anti democratico, perché se vincesse la Borgonzoni in Emilia Romagna non sarebbe un disastro o mi strapperò le vesti - replica Santori citando per una prima volta la candidata della Lega - semplicemente sarebbe un brutto momento per la Politica perché abbiamo deciso che la buona politica e i fatti contano molto meno del sensazionalismo.

E visto che succede nella mia regione mi permetto di aver un ruolo attivo in questa campagna elettorale”.

Il secondo attacco di Mattia Santori alla candidata della Lega su Bibbiano

Mattia Santori si sente evidentemente a suo agio nello studio di DiMartedì. “Di sicuro il suo giornale ha ospitato un sacco di articoli che dicono un sacco di falsità sulla mia persona e su un sacco di altre persone che hanno partecipato a questo movimento - attacca ancora Sallusti - questa è l’unica cosa che so di certo, perché l’ho vissuta sulla mia pelle e so quanto si paga la disinformazione”. Poi, la seconda stoccata contro Lucia Borgonzoni.

“Io sono al corrente, come tutti gli emiliano-romagnoli che si informano, - riferisce Santori - che la candidata della Lega ha speso nell’ultima settimana 20 mila euro per promuovere e sponsorizzare post su Bibbiano dedicati a minorenni. Questo è un modo di fare politica che a me non appartiene”.

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