A poche ore dall'inizio della 70esima edizione del Festival di Sanremo, Rula Jebreal conquista la scena mediatica con una seguitissima conferenza stampa. La giornalista di origini palestinesi, ma italiana di adozione, ha annunciato, tra le altre cose, di voler devolvere metà del suo compenso sanremese a Nadia Murad, una attivista irachena per i diritti delle donne, vittima di violenza da parte dei miliziani dell'Isis.

La Jebreal era stata già al centro di alcune furiose polemiche all'inizio di gennaio, quando il conduttore di Sanremo Amadeus aveva annunciato la sua partecipazione nelle vesti di "presentatrice per una sera".

Le simpatie politiche di sinistra, manifestate in passato da Rula Jebreal, avevano scatenato la reazione dei partiti cosiddetti sovranisti che, almeno sui social, avevano chiesto a gran voce la sua esclusione. Dopo un lungo tira e molla l'aveva spuntata il partito pro Rula. E ora il senatore renziano Davide Farone esulta: "Parlerà a Sanremo e i sovranisti volevano imbavagliarla".

La conferenza stampa di Rula Jebreal: 'Sono consigliere del Presidente francese Macron'

Durante la conferenza stampa tenuta martedì 4 febbraio, a poche ore dall'inizio della prima serata del Festival di Sanremo, Rula Jebreal si è soffermata a lungo sul tema forse a lei più caro: quello della violenza sulle donne e dei loro diritti negati, che considera una emergenza non solo nazionale, ma internazionale.

A questo proposito, la Jebreal ha annunciato di avere intenzione di devolvere la metà del suo compenso sanremese, di cui però non ha rivelato l'entità, a Nadia Murad, attivista irachena di origini jazide che venne rapita e violentata dagli uomini dello Stato Islamico. La giornalista ha anche aggiunto che la Murad, così come lei, ricopre attualmente il ruolo di "consigliere del Presidente francese Macron".

La polemica di inizio gennaio sulla presenza a Sanremo di Rula Jebreal

Come già accennato, di Rula Jebreal a Sanremo si discute da circa un mese. Da quando cioè il conduttore di questa edizione, Amadeus, aveva citato anche il suo nome tra quelli delle possibili presentatrici della kermesse sanremese. L'iniziale sì pronunciato dai vertici della Rai, poi diventato un no per presunte ragioni di opportunità, era infine ritornato ad essere sì dopo le polemiche esplose e le conseguenti accuse di aver voluto accontentare la parte Politica sovranista che, almeno sui social network, aveva alzato una sorta di barricata virtuale contro Rula Jebreal a Sanremo.

Davide Faraone difende Rula Jebreal dai sovranisti

Anche Matteo Salvini aveva detto la sua negando però ogni responsabilità per gli attacchi subiti da Rula Jebreal. "Ma con tutti i problemi che ho mi occupo di Sanremo? Invitino chi vogliono", aveva tagliato corto il leader della Lega.

Ma ora, a riaccendere la polemica ci pensa Davide Faraone. La giornalista a Sanremo "parlerà di donne in carcere solo perché chiedono il diritto al voto, di Loujain, torturata perché ha chiesto di guidare la macchina - scrive su Twitter il senatore renziano - metà del compenso a Nadia Murad, l'attivista irachena rapita e stuprata dall'Isis. E i sovranisti volevano imbavagliarla", conclude.

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