È racchiuso in 114 pagine l'atto d'accusa attraverso cui il Tribunale dei Ministri di Palermo ha richiesto una nuova autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. La vicenda sulla quale si vuole fare luce è quella della Open Arms. Si tratta di un'imbarcazione, soccorsa nella zona Sar libica lo scorso 1 agosto, rimasta in mare per quasi venti giorni (diciannove per l'esattezza) per l'impossibilità a sbarcare in Italia per via di quella che sarebbe una decisione dell'allora Ministro dell'Interno.

A bordo c'erano 164 migranti.

A Salvini è contestata condotta illegittima

L'accusa della quale dovrà, eventualmente, rispondere Matteo Salvini è sempre 'sequestro di persona'. Quello che, in realtà, potrebbe essere contestato all'allora reggente del Viminale potrebbero essere le violazioni di quelle che sono le convenzioni internazionali. Il punto sul quale si vorrà far luce riguarderà anche quello che sarebbe uno scambio di messaggi di posta elettronica con il presidente del Consiglio. Potrebbe, infatti, risultare importante ai fini investigativi il possibile accertamento del fatto che il modus operandi sia stato disciplinato da una decisione autonoma dell'allora Ministro dell'Interno.

In particolare potrebbe essere contestata agli indagati (Salvini in primis) una condotta illegittima per violazione delle convenzioni che regolano il soccorso in mare, attraverso una mancata indicazione di un porto sicuro.

Sotto la lente scambio di mail tra Salvini e Conte

Al momento è già sotto l'osservazione degli inquirenti un'avvenuto scambio di mail tra il Ministro dell'Interno ed il Presidente del Consiglio.

Ci sarebbero state pressioni da parte del Presidente affinchè si facessero quantomeno sbarcare i minori. Le sollecitazioni da parte di Giuseppe Conte verso Matteo Salvini avrebbero ricevuto come risposta la messa in evidenza del fatto che l'eventuale responsabilità sarebbero dovute ricadere sullo Stato della bandiera della nave (la Spagna) con riferimento anche ai diritti umani. Allo stesso modo, nella stessa lettera inviata dopo Ferragosto, Salvini avrebbe posto l'accento sul fatto che non sarebbero esistite evidenze per determinare il fatto che i minori a bordo non viaggiassero accompagnati da adulti che ne avessero le responsabilità.

Occorre, inoltre, ricordare che lo sbarco avvenne per ordine del Procuratore di Agrigento Patronaggio che ne decretò la necessità per quella che era un'emergenza sanitaria ormai presente a bordo. A pochi giorni dalla decisione definitiva sul Senato sull'autorizzazione a procedere sulla Gregoretti, la Giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama sta, perciò, già lavorando ad una nuova questione.

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