La Tunisia sta sperimentando, da diverso tempo, un lungo periodo di transizione Politica che potrebbe portare ad un relativo cambiamento del paese nordafricano. Recentemente è stato annunciata la formazione di un nuovo governo, guidato dall'ex ministro delle finanze Elyes Fakhfakh. Fakhfakh, già ministro del Turismo sotto l'ex premier Jebali, è esponente di un partito di centrosinistra e di ispirazione secolarista, il 'Forum Democratico per il Lavoro e Le Libertà'. Come riporta una notizia dell'ANSA, per il 26 febbraio 2020 è stata fissata la data del voto di fiducia al nuovo governo.

Il sostegno del partito 'islamista moderato'

Stando ad un articolo pubblicato sul sito web dell'Agenzia Nova, il governo Fakhfakh ha incassato un nuovo sostegno fondamentale per la sua stabilità. Più specificatamente, si tratta dell'appoggio garantito da Ennahda, un partito guidato e fondato dal pensatore e attivista islamista Rached Ghannouchi. Su ciò, bisogna dire che inizialmente il 'Movimento della Rinascita' era piuttosto contrario al nuovo governo e, d'altro canto, Ennahda è un partito schierato a destra e che si rifà al concetto di 'democrazia islamica' e viene considerato di ispirazione "islamista moderata".

Tuttavia, bisogna pur ricordare che il già citato ex primo ministro, Hamadi Jebali, è un importante esponente dello stesso partito legato alla destra religiosa locale.

La vicinanza di Ennahda alla Fratellanza Musulmana e il riavvicinamento alla Turchia

Come riportato dal già citato pezzo dell'Agenzia Nova, Ennahda potrebbe avere un ruolo decisamente più influente nel nuovo esecutivo, rispetto a quello guidato dall'ex primo ministro Yussef al- Shahed.

Inoltre, non bisogna dimenticare che lo stesso partito è legato alla più nota organizzazione internazionale di matrice islamista, ovvero sia la Fratellanza Musulmana. Entrando maggiormente nei dettagli, c'è da dire che nei suoi esordi il partito è stato influenzato anche dalle teorie di Sayyid Qutb, uno dei più importanti ideologi della fazione radicale della Fratellanza.

Tuttavia, bisogna pur dire che il partito guidato da Ghannouchi ha da sempre optato per un approccio e una linea decisamente più 'moderate' anche rispetto ad altri partiti e movimenti 'mainstream' legati all'Islam politico.

Comunque sia, c'è da segnalare che la vicinanza del partito ai Fratelli Musulmani potrebbe avere delle importanti ricadute anche dal punto di vista geopolitico. Difatti, un entourage tunisino influenzato da Ennahda sarebbe decisamente aperto ad una maggiore alleanza con la Turchia guidata da Erdogan, notoriamente vicino ai Fratelli Musulmani e alla loro concezione di Islam politico.

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