Il 14 marzo è stato elaborato e diffuso l’ultimo sondaggio politico-elettorale promosso dall’istituto Bidimedia. I risultato che emergono confermano il leggero calo la Lega di Matteo Salvini, mentre sono in ripresa le quotazioni del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia. Continua la discesa del Movimento Cinque Stelle, il partito attualmente guidato da Vito Crimi perde ancora qualcosa rispetto ai sondaggi di febbraio.

Il sondaggio Bidimedia

Stando a quanto emerge dal sondaggio Bidimedia sulle intenzioni di voto degli italiani, la Lega di Salvini resta il primo partito del Paese, attestandosi al 28,7%, in calo dell’1,1% rispetto alle rilevazioni fatte il 15 febbraio da parte dello stesso istituto.

Per quanto riguarda le forze di governo, aumenta il consenso del Partito Democratico, che sale al 21,2%, in aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente, mentre è in calo dello 0,2% il Movimento Cinque Stelle, che si attesta al 14%.

Balzo in avanti per Fratelli d’Italia, con il partito della leader Giorgia Meloni che fa registrare una crescita dello 0,9%, attestandosi all’11,9%.

Migliora anche Forza Italia, il partito fondato da Silvio Berlusconi fa registrare il 6%, in aumento dello 0,4% rispetto alle rilevazioni dei mesi passati.

In leggero calo Matteo Renzi che con il suo partito Italia Viva si attesta al 4%, con una perdita dello 0,2%. Sale invece Liberi e Uguali che raggiunge il 3% dei consensi, in aumento dello 0,7%.

Per quanto riguarda invece i partiti più piccoli: Europa Verde è all’1,9%, +Europa al 1,6%, "altri di sinistra" all'1,2%, il Partito Comunista allo 0,9%, il Popolo della Famiglia allo 0,7% e Cambiamo! allo 0,5%.

Il margine tra le coalizioni

Nel suo sondaggio Bidimedia si focalizza anche sul margine tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra.

Il centrodestra continua ad avere un margine considerevole con il suo 47,1%, mentre il centrosinistra si ferma al 34,1%, con il Movimento Cinque Stelle al 14,0% e la sinistra radicale al 2,1%.

Bidimedia fa anche uno spaccato delle intenzioni di voto degli italiani per ogni singola regione.

Stando a quanto emerge, il centrosinistra sarebbe attualmente in vantaggio solo in due regioni: Emilia Romagna e Toscana. Tutto il resto del Paese vede invece il centrodestra in vantaggio, anche con distacchi considerevoli, la partita resterebbe aperta solo in Trentino Alto Adige e in Basilicata.

Intanto permangono incertezze riguardo alla data del voto per le prossime elezioni regionali, che in questa primavera si dovrebbero tenere in Liguria, Veneto, Campania, Toscana, Marche e Puglia. Vista la situazione sanitaria in corso in Italia, il voto potrebbe essere posticipato al prossimo autunno, stesso discorso anche per il referendum sul taglio dei parlamentari, inizialmente fissato al 29 marzo e poi appunto posticipato a una data futura, ancora non ufficializzata.

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