Secondo i sondaggi che l’istituto Euromedia ha elaborato lo scorso 26 marzo per la trasmissione televisiva Porta a Porta, gli italiani sono divisi quasi a metà relativamente al giudizio sulle misure economiche messe in campo dal governo per far fronte all'emergenza sanitaria in corso.

In particolare le giudica in maniera positiva il 47,9% del campione, mentre non le trova sufficienti il 47% degli intervistati.

L’ipotesi di un governo guidato da Mario Draghi

Intanto, in questi giorni in particolare sui media si discute molto sull'eventuale possibilità di un governo di unità nazionale per far ripartire l’economia italiana, in particolare circola molto la voce che tale esecutivo possa essere presieduto dall’ex capo della BCE (Banca centrale europea) Mario Draghi.

L’idea di un cambio al vertice dell’esecutivo non sembra scaldare il cuore degli italiani, infatti la maggioranza degli intervistati da Euromedia (il 41,4%) preferisce dare continuità all’attuale esecutivo di Conte fino alla fine della legislatura. Solo il 22,2% auspica la nascita di un governo trasversale guidato appunto da Mario Draghi, mentre secondo il 23,4% la soluzione migliore sarebbe quella andare al voto il prima possibile ed eleggere un nuovo parlamento.

Le intenzioni di voto degli italiani

Euromedia, nel suo sondaggio del 26 marzo, ha riportato anche le intenzioni di voto degli italiani: il Partito Democratico rispetto alla rilevazione precedente che l’istituto ha fatto il 3 marzo, ha guadagnato mezzo punto percentuale portandosi al 21,5%.

Rimanendo nell’area di governo, ci sarebbe una lieve flessione del Movimento Cinque Stelle, che si attesta al 14,5% (in calo dello 0,1%). In totale l’area di governo arriva al 41,6% dei consensi: grazie anche ai partiti più piccoli, con Italia Viva al 3,5% (in calo dello 0,3%) e LeU al 2,1% (in discesa dello 0,2%).

Nei partiti di opposizione di centrodestra continua il calo della Lega, che passa dal 28,5% del 3 marzo al 27,8% dell'ultima rilevazione. Risultano in leggera crescita, invece, le altre forza della coalizione: con Fratelli d’Italia al 13,5% (+0,6%) e Forza Italia al 6,7% (+0,2%), mentre Cambiamo! di Giovanni Toti è quotato allo 0,4% (+0,1%).

In totale quindi la coalizione di centrodestra raccoglierebbe il 48,3% dei consensi, mantenendo in questa maniera un cospicuo vantaggio rispetto alla somma dei soggetti dell'area di Governo.

Riguardo ai partiti più piccoli, Azione di Carlo Calenda sarebbe al 2,3% (-0,3%), + Europa al 1,8% (-0,2%) e i Verdi all’1,3% (stabile rispetto al 3 marzo). Gli "altri partiti" minori sono invece quotati complessivamente al 4,7%.

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