Nella giornata di ieri, venerdì 20 marzo, Vincenzo De Luca è intervenuto in diretta su Facebook per chiedere ancora una volta maggiore responsabilità ai cittadini campani nel combattere l'emergenza Coronavirus. Il Governatore della Campania ha infatti affermato: "Più siamo rigorosi oggi, più si accorciano i tempi dell'emergenza".

L'ex sindaco di Salerno ha rivelato di essere a conoscenza della volontà di alcune persone di organizzare delle feste di laurea senza tener conto delle limitazioni sancite dai Dpcm emanati dal governo. A tal proposito, ha detto senza mezzi termini che, se davvero qualcuno dovesse fare una cosa del genere: "Mandiamo i carabinieri con il lanciafiamme".

De Luca ritiene che il governo sia troppo indeciso sulla chiusura dei parchi

De Luca, per sottolineare la mancanza di responsabilità di alcune persone, ha ricordato cos'è accaduto una decina di giorni fa quando, nonostante fosse già stata predisposta la chiusura dei locali, diversi giovani avevano comunque deciso di riversarsi in strada per la movida serale: "Tutti allegri, ammucchiati l'uno sull'altro, magari dopo aver bevuto dallo stesso bicchiere".

Adesso, purtroppo, tante di queste persone sono finite in ospedale e, al contempo, hanno messo a repentaglio la salute dei propri genitori e nonni. Nel corso del suo intervento, il politico 70enne ha menzionato anche i campani che negli scorsi weekend sono scappati dalle regioni del Nord per raggiungere i propri familiari in Campania, con il rischio di causare un incremento dei contagi anche nel meridione.

L'ex primo cittadino di Salerno ha poi criticato il governo, troppo indeciso sul da farsi per quanto concerne la chiusura dei parchi e il divieto di fare sport all'aperto in tutta Italia. Allo scopo di ovviare ai tentennamenti dell'esecutivo, la Regione Campania ha deciso di emanare un'ordinanza in tal senso, in mancanza di una legge nazionale.

Inoltre, menzionando coloro che vorrebbero festeggiare le Prime Comunioni e le Cresime, ha ribadito: "Questo è assolutamente vietato".

De Luca: 'Le mezze misure non risolvono il problema'

Vincenzo De Luca, tramite la sua diretta Facebook, ha lanciato un'ulteriore stoccata al governo nel momento in cui ha evidenziato di essere contrario alle "mezze misure" che non bastano per uscire una volta per tutte dall'emergenza coronavirus.

Infatti, a suo parere, l'Italia ancora una volta sta dimostrando di essere: "Il Paese del mezzo mezzo e del fare finta". Al contrario, se dipendesse esclusivamente da lui, chiuderebbe tutto e militarizzerebbe l'intero territorio.

Il Presidente della Regione Campania ha anche anticipato che sono in via di definizione due nuove ordinanze regionali: la chiusura di tutti i cantieri - eccezion fatta per quelli legati ad attività pubbliche e sanitarie - e il blocco delle attività in circa 550 Comuni, esclusi ovviamente i servizi essenziali.

Nelle battute conclusive del suo discorso, De Luca ha rimarcato che è necessario garantire: "Il massimo della tutela più che per i malati, per i medici e per gli infermieri".

Quindi ha avvisato: "Se arriviamo non all'8 per cento, ma al 20-30 per cento dei contagi tra il personale medico, salta tutto".

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