Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, ha rilasciato un'intervista a La Stampa destinata a sollevare discussioni. Il fatto che un renziano come lui manifesti gradimento verso l'eventuale costituzione di un governo d'unità nazionale può essere considerato uno spunto per svariate considerazioni politiche. Il presupposto su cui si fonda qualsiasi ragionamento è che i numeri di Italia Viva in Parlamento, secondo molti, sono una stampella fondamentale per la tenuta del governo presieduto da Giuseppe Conte e sostenuto dall'area giallorossa.

Italia Viva e governo: tensioni sembrano alle spalle

Quelle che sembravano tensioni pronte ad esplodere tra Italia Viva ed il resto della maggioranza, sono state momentaneamente messe a tacere da due sviluppi dell'attualità Politica.

Il riferimento va all'integrazione della sanatoria per i migranti fortemente voluta dal ministro renziano Teresa Bellanova nel decreto Rilancio e la votazione contro la sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede da parte dello schieramento di Matteo Renzi. Punti su cui si è trovato, evidentemente, una convergenza di idee.

Giachetti sottolinea la necessità di un dialogo

L'ipotesi che questo governo possa terminare il proprio mandato prima della naturale scadenza della legislatura, da tempo apre orizzonti ad un possibile governo di larghe intese. Una prospettiva che, per qualcuno, è necessaria, soprattutto nell'opposizione. La Lega è arrivata, ad esempio, anche ad ipotizzare la nomina di Mario Draghi come nuovo premier per un esecutivo sostenuto da larghe intese.

Giachetti, con grande onestà, ha rivelato quello che è il suo pensiero. "Non mi nascondo, io da sempre - ha dichiarato a La Stampa - penso ci vorrebbe un governo di unità nazionale".

Giachetti ha provato, però, a mettere subito a tacere le eventuali speculazione sulla sua dichiarazione dichiarando che quelle attuali non sarebbero le circostanze adatte affinché si concretizzi ciò lui riterrebbe necessario.

"Mi rendo conto - ha proseguito il deputato di Italia Viva - che in questo momento non ci sono i margini, con Salvini che spara a palle incatenate e anche per le posizioni di Giorgia Meloni".

Secondo Giachetti questo, però, dovrebbe essere il momento in cui bisognerebbe riallacciare la fila per un dialogo costruttivo con l'opposizione.

"Cerchiamo - ha detto - almeno una via intermedia, che magari può aiutare anche l'opposizione a parlare dalla linea-Salvini a quella moderata di Giorgetti".

Nessun terremoto viene, perciò, prefigurato dalle parole di Giachetti per il governo Conte, resta però l'opinione secondo cui l'eventualità di un governo d'unità nazionale non sia disdegnata da un'esponente di Italia Viva. Quel partito che, di fatto, rappresenta un importante sostegno ai fini della stabilità dell'esecutivo presieduto da Giuseppe Conte. Non resta che attendere e capire cosa potrà accadere nelle prossime settimane.

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