Importante sentenza contro tre migranti di origine africana pronunciata dal tribunale di Messina. Il giudice per le udienze preliminari (Gup) della città dello Stretto ha infatti inflitto, per la prima volta in Italia, una condanna per il reato di tortura legato al traffico di migranti.

La vicenda processuale si è però subito legata alla polemica Politica. Il leader della Lega Matteo Salvini, riprendendo la notizia da alcuni organi di stampa, ricorda come i tre migranti condannati fossero giunti in Italia con la nave Open Arms condotta dall'allora capitana Carola Rackete. "Le belle risorse portate in Italia dalla speronatrice idolo della sinistra", attacca Salvini ricordando l'episodio dello sbarco di Carola Rackete a Lampedusa.

Condannati per tortura tre migranti carcerieri di un lager in Libia

Il primo organo di stampa a rilanciare la notizia della pesante condanna per i tre migranti è il Corriere della Sera. Il quotidiano milanese, però, non fa menzione del fatto che quegli uomini fossero arrivati in Italia sbarcando dalla Open Arms, ma si limita a sottolineare che le prime testimonianze contro di loro furono raccolte a Lampedusa. Per questo l'inchiesta è stata avviata dalla procura competente di Agrigento.

Il giudizio con rito abbreviato per i migranti è poi arrivato poche ore fa, pronunciato dal Gup di Messina. Condanna a 20 anni di reclusione per i fatti avvenuti nel lager libico di Zawiya. Associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all'omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione, queste le pesanti accuse della procura nei loro confronti, accolte dal giudice.

I nomi e le generalità dei migranti condannati

Il Corriere fornisce anche le generalità dei tre migranti oggetto della storica condanna da parte del tribunale di Messina. Si tratta di due egiziani (Hameda Ahmed e Mahmoud Ashuia, rispettivamente di 26 e 24 anni) e di Mohammed Condè, originario della Guinea.

Secondo le accuse formulate dai pm agrigentini, i tre uomini si sarebbero macchiati di reati gravissimi all'interno del campo di Zawiya. Il processo, però, si è svolto a Messina perché, al momento del loro arresto, avvenuto nel settembre del 2019, si trovavano all'interno dell'hot spot della città peloritana.

Matteo Salvini denuncia: 'Al Tg1 questa notizia non la vedrete'

Se, come già accennato, il Corriere non fa menzione né della Open Arms, né di Carola Rackete, il quotidiano Il Giornale scrive testualmente: "Il fatto che (i tre migranti, ndr) fossero arrivati a bordo della Sea Watch di Carola Rackete era stato messo a tacere sia dal Viminale che dai vertici della polizia, ma raccontato in esclusiva proprio dal Giornale".

Una vicenda tra l'altro già emersa lo scorso settembre sugli organi di informazione.

Prendendo spunto da questa notizia, Matteo Salvini ne approfitta per pubblicare un tweet molto polemico. "Le belle 'risorse' portate in Italia dalla speronatrice idolo della sinistra. Naturalmente al Tg1 questa notizia non la vedrete", denuncia il leader della Lega.

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