La sospensione delle attività didattiche a causa del coronavirus, ha costretto i docenti delle scuole di ogni ordine e grado ad attivare la didattica a distanza, una novità assoluta per la Scuola italiana. Per gli insegnanti, gli studenti e le famiglie le difficoltà i problemi sono stati molteplici. Per il corpo docente, però, ci sarebbe una proposta da parte di Forza Italia che prevede un indennizzo di 350 euro per gli insegnanti che si sono impegnati, da marzo, con le lezioni online.

Indennizzo per i docenti di 350 euro

L'indennizzo di 350 euro è il contenuto di un emendamento di correzione al decreto Rilancio già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e operativo e in attesa di essere convertito in legge come da prassi.

Durante l'iter di conversione è consentito, comunque, apportare delle correzioni e delle modifiche mediante degli emendamenti. Il decreto ha prodotto il reddito di emergenza composto da veri indennizzi come il bonus per le badanti, per le baby-sitter e quello per l'acquisto di monopattini e biciclette.

La proposta di Simona Vietina di Forza Italia

Fra tutti gli emendamenti che sono stati presentati dalle varie forze politiche, ce ne sono diversi che riguardano la scuola come quello lanciato dalla parlamentare di opposizione Simona Vietina. La deputata di Forza Italia propone un bonus di 350 euro, per l'anno 2020, per tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado per aver svolto, durante l'emergenza sanitaria e la conseguente sospensione delle attività didattiche, lezioni online malgrado le particolari condizioni legate alle prestazioni correlate.

Il riconoscimento rappresenterebbe un premio per l'impegno con il quale i docenti hanno intrapreso la didattica a distanza, nonostante i vari problemi e le difficoltà che ne sono derivati.

L'emendamento è il numero 230.015 e, appunto, racchiuderebbe questa richiesta di risarcimento, erogato in un'unica soluzione per il 2020, per tutti i maestri e i professori delle scuole statali di ogni ordine e grado che si sono prodigati, con vari mezzi tecnologici a loro disposizione, per non interrompere le attività didattiche e riuscire a portare avanti e concludere l'anno scolastico 2019/2020 segnato dall'emergenza epidemiologica da Covid-19 ''in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente nell'ambito delle spese di personale''.

L'indennizzo è previsto esentasse in quanto non concorrerebbe alla formazione del reddito da lavoro dipendente come previsto ''dall'articolo 51 del testo unico sulle imposte dei redditi''. Nei prossimi giorni sarà giudicata l'ammissibilità dell'emendamento.

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