La deputata Giorgia Meloni ha rilasciato un'intervista al 'Corriere della Sera', uscita questo 5 giugno, nella quale - fra le altre cose - è tornata a parlare della manifestazione del 2 giugno organizzata a Roma da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia contro il governo.

"Se tanta gente ha voluto prender parte alla protesta, forse l'esecutivo dovrebbe cominciare a farsi delle domande - ha sottolineato la presidente di Fratelli d'Italia - Le persone non hanno partecipato per farci un favore, bensì perché aspettano da mesi la cassa integrazione e il premier Conte fa finta di niente.

È semplice prendersela con noi, ma cercare di farci tacere non farà che peggiorare la situazione".

Meloni ha ricordato che anche il 25 aprile ci sono stati degli assembramenti

La manifestazione del 2 giugno è stata oggetto di molte polemiche, in quanto di fatto si è trasformata in un corteo con assembramenti. Su questo Giorgia Meloni ha replicato: "Anche il giorno della Liberazione abbiamo assistito a degli assembramenti, come pure per l'inaugurazione del Ponte di Genova, per Silvia Romano e per la visita di Sergio Mattarella a Codogno. Ma lì nessuno si è lamentato, gli unici contro cui hanno puntato il dito siamo noi e i negozianti che hanno manifestato il 2 giugno".

La deputata ha anche specificato che la maggior parte dei partecipanti e lei stessa hanno sempre indossato la mascherina nel corso della protesta, in quanto non ha "elementi per affermare che il Coronavirus sia sparito" e lascia agli scienziati il compito di definire l'attuale situazione.

Ma ha anche aggiunto che "la mascherina non deve diventare un bavaglio".

Per ora resta confermata la manifestazione del 4 luglio

Giorgia Meloni si prepara inoltre a una nuova manifestazione, in programma per il 4 luglio: "Se le condizioni lo permetteranno e la curva dei contagi continuerà a calare, ne organizzeremo una grandissima - si è riproposta la deputata - Sempre con le mascherine se sarà necessario, ma noi ci saremo e io sarò sempre dalla parte della gente per ascoltarla e darle voce.

Noi siamo i rappresentanti del popolo".

Secondo la leader di FdI questa crisi non si risolve "a colpi di bonus monopattino", bensì occorre continuare ad avanzare proposte concrete: "Noi ne abbiamo fatte centinaia ma di più serie. Se non si sta tra la gente, ma si vive chiusi nei palazzi il risultato è che non si conoscono le vere esigenze del popolo".

Giorgia Meloni ha poi parlato del premier Giuseppe Conte, il quale si dichiara aperto al confronto con l'opposizione: "Considero ridicolo quando dice ciò che farà, perché la gente è ancora in attesa dei soldi che aveva promesso un paio di mesi fa".

Infine l'esponente di Fratelli d'Italia si è detta aperta al dialogo, ma a delle condizioni: "Bisogna eliminare tutto ciò che non c'entra con il rilancio: bonus, poltrone, consultazioni. E gli incontri dovranno avvenire in streaming, così che gli italiani possano dare un giudizio all'operato della Politica".