Marco Travaglio, nel corso della trasmissione Otto e mezzo, ha avuto modo di esprimere la propria opinione sul caso Venezuela-M5S. A suo avviso è giusto che si indaghi sulla vicenda sollevata da uno scoop del giornale spagnolo Abc secondo cui i grillini avrebbero ricevuto nel 2010 un finanziamento illecito proveniente dall'altra parte dell'Oceano. Indiscrezione, per la quale, da parte dall'ambiente grillino sono già arrivate minacce di querele. Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha comunque manifestato dubbi rispetto alla possibilità che un partito che ha rinunciato a molti più soldi possa mettersi nei guai per pochi milioni di euro illegali.

Rispetto, invece, al sostegno nei confronti di Maduro, ha ricordato come il suo predecessore sia stato ricevuto al Quirinale.

Travaglio non crede a Casaleggio con valigette in mano

Il Movimento 5 stelle ha sempre riconosciuto l'autorità di Nicolas Maduro sul Venezuela. I grillini si sono schierati contro Juan Guaidò che, nel 2019, nel corso di una manifestazione contro il governo si era dichiarato presidente pro-tempore dello stato centro-americano, trovando il riconoscimento, tra gli altri, di paesi come Usa, Inghilterra e Francia. Non dei grillini che, però, secondo Travaglio sarebbero lontani dall'arrivare ad essere sovvenzionati da chi oggi è a capo del Venezuela. "Avendo conosciuto Gianroberto Casaleggio - rivela - non me lo vedo con valigette".

A suo avviso la storia non è credibile sulla base di un parametro quasi matematico legato a quelle che oggi sono le rinunce fatte dai pentastellati. "Tre anni dopo - evidenzia - hanno rinunciato a 50 milioni legali di finanziamento pubblico che non hanno preso. In questi anni hanno restituito 106 milioni dai loro stipendi, se avessero preso tre milioni e mezzo illegali sarebbero criminali e fessi".

Secondo Marco Travaglio non ci sarebbero neanche i presupposti per arrivare a criticare il M5s per la propria posizione favorevole all'attuale leadership governativa venezuelana. "Trovo curioso - spiega il direttore de Il Fatto Quotidiano - che ci si debba vergognare di avere sostenuto un governo legittimo, quello di Maduro, e prima come quello di Chavez.

Mentre invece quelli che hanno sostituito un golpista come Guaidò che ha dichiarato il golpe con l'appoggio degli americani siano i buoni".

Travaglio ricorda Chavez in Quirinale

Parole che, da parte del giornalista, non mirano a legittimare l'operato di chi oggi governa il Venezuela. "Non sto - specifica - dicendo che governano bene, sto parlando di governi legittimi e di golpisti. Se tutti quelli che governano male andassero buttati giù con un colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti saremmo ancora al tempo di Pinochet".

Secondo Travaglio, inoltre, ci sarebbero dei precedenti storici che certificherebbero il fatto che il Movimento 5 stelle non era la sola realtà che legittimava il governo che oggi è di Maduro.

Colui il quale lo ha nominato suo successore fu, infatti, ricevuto in Quirinale e il direttore de Il Fatto lo ricorda. "Chavez - racconta - è stato ricevuto da Napolitano durante il governo Letta, quindi informiamoci bene. Quelli fino a prova contraria sono governi legittimi e c'è un golpista di cui l'Occidente si è innamorato. Ormai è scomparso dalle scene. Probabilmente sono gli ambienti intorno a lui che hanno diffuso quel dossier".

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