Nicola Porro torna sulla vicenda dei verbali del Cts rimasti secretati per mesi. Sono gli atti con cui venivano verbalizzati i contenuti delle riunioni del Comitato tecnico scientifico. Nelle ultime ore sono emerse circostanze che hanno sollevato discussioni sulla condotta del Governo e del premier Giuseppe Conte. Il giornalista e conduttore di Quarta Repubblica, nella sua consueta Zuppa, ha sottolineato come anche chi ha un atteggiamento più morbido nei confronti del premier è in difficoltà nel mettere a punto una difesa delle sue azioni.

Porro critico verso Conte sugli atti del Cts

Chi non è particolarmente tenero nei confronti di Giuseppe Conte è proprio Nicola Porro.

Nella sua rubrica torna sulle vicende che hanno destato dibattiti e critiche, soprattutto da parte delle opposizioni. La discussione riguarda la decisione del Governo di adottare un lockdown generale per tutta Italia, nonostante il Cts lo avesse consigliato unicamente per le aree maggiormente a rischio sotto il profilo epidemiologico. Era il 9 marzo. L'altro punto di critica da parte di chi sta attaccando è il premier è la mancata disposizione della zona rossa per le zone di Alzano e Nembro. In particolare il 3 marzo sarebbe arrivata indicazione dell'alto rischio epidemiologico presente in quell'area della provincia di Bergamo, poi rivelatasi una delle zone con il destino più tragico sul fronte delle vittime da coronavirus.

Verbali Cts: Nicola Porro sottolinea le difficoltà di Marco Travaglio

Si tratta di vicende che vanno descritte usando il condizionale, tenuto conto che ognuno ha una sua versione. Nicola Porro però si manifesta particolarmente critico nei confronti del collega Marco Travaglio dopo esserlo stato nei confronti del presidente del Consiglio.

L'etichetta che riserva al direttore del Fatto Quotidiano, facendo riferimento probabilmente al suo editoriale, è che sarebbe il "difensore d'ufficio del premier" e che in questa fase si troverebbe in "grande imbarazzo". Una considerazione a cui arriva sottolineando quello che è il modus operandi del giornalista nel descrivere le vicende e nel fornire il suo punto di vista.

"Travaglio difende come quelli che difendono la retroguardia. Difende sulle accuse passate". Di certo c'è che le ruggini tra il conduttore di Quarta Repubblica ed il direttore del Fatto Quotidiano non sono una novità. Così come il punto di vista particolarmente critico da parte di Nicola Porro nei confronti del presidente del Consiglio dei Ministri. Ognuno difende le sue idee.

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