Quello tra Myrta Merlino e Matteo Salvini non è stato un vero e proprio litigio. Tuttavia, nel corso della trasmissione di La 7 L'aria che tira, si è avvertita un po' di tensione tra il numero uno della Lega e la giornalista. L'ex ministro dell'Interno, in collegamento, è parso quasi stizzito quando gli si è fatto notare che la regione Lombardia fosse in ritardo in quanto a disponibilità di vaccini. Incalzato dalla giornalista, Salvini ha scelto di lasciare la trasmissione dopo uno scambio di battute durato qualche secondo.

L'aria che tira: si torna sulla questione vaccini

La questione vaccini anti-influenzali è di forte attualità.

Molti medici ne consigliano la somministrazione in vista della stagione fredda. L'obiettivo è limitare la coesistenza dell'influenza stagionale con la Covid. Il fatto che si tratti di infezioni che danno luogo a sintomi simili viene accreditato come un possibile problema rispetto al fatto che soggetti influenzati potrebbero immaginare di aver contratto il coronavirus e viceversa. Nei giorni scorsi sono sono sorte polemiche relativamente al fatto che alcune regioni non si sarebbero mosse per tempo ai fini di un approvvigionamento adeguato alle richieste della popolazione destinate ad essere maggiori. Tra i territori in cui si era discusso il problema c'era la Lombardia, amministrata dalla Lega.

Nei giorni scorsi, inoltre, l'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) aveva provveduto a bloccare un vaccino cinese. Un lotto di questa gamma era destinata alla Lombardia.

Salvini, però, ha inteso manifestare il proprio punto di vista, raccontando come dalle parti del Pirellone non si abbiano mai avuto così tanti vaccini anti-influenzali da somministrare.

Salvini - Merlino: colloquio sul filo della tensione con saluto improvviso

"Ero in Regione Lombardia - racconta Salvini - e c'è una quantità di vaccini anti-influenzali in arrivo che non c'è mai stata nella storia". "Un po' in ritardo Salvini..." incalza Myrta Merlino.

La considerazione dell'interlocutrice sembra stizzire il numero della Lega- "Diciamo - replica - le cose vere, non le fesserie.

Il vaccino dura tre mesi. Se il picco è previsto tra gennaio e febbraio e uno si vaccina il 15 ottobre...".

"Molti dottori - puntualizza la giornalista - dicono il contrario. Che va fatto il prima possibile, specie in una fase in cui non bisogna ingolfare i pronto soccorso. Molti giorni mi hanno detto che prima è, meglio è. Specie per i soggetti fragili".

"I soggetti fragili - tuona Salvini - sono tutti garantiti". Poi il saluto improvviso: Torno a fare quello che stavo facendo, vi ringrazio e vi saluto". A chiusura del collegamento Myrta Merlino chiude con un laconico "Arrivederci".

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