Argomento mascherine al centro del duro scontro tra Gianluigi Paragone e Luigi Marattin, avvenuto in diretta tv su La7 durante la trasmissione Omnibus. L’ex senatore del M5S e il deputato di Italia Viva sono ospiti di Gaia Tortora nella mattinata di giovedì 15 ottobre. Paragone accusa il suo interlocutore, e tutto il governo Conte, di aver pagato Fca per produrre mascherine perché, aggiunge, “a qualcuno avere la protezione mediatica della famiglia Elkann può fare comodo”. Parole che fanno infuriare Marattin e che danno il via ad una serratissima diatriba Politica e personale tra i due.

Paragone all’attacco: ‘Mascherine prodotte da Fca con confezione della presidenza del Consiglio’

Avete pagato Fca Auto per fare le mascherine, con tanto di confezione della presidenza del Consiglio dei ministri”, attacca subito Paragone. Il senatore del Gruppo Misto ricorda di averle portate in parlamento per mostrarle a tutti. “Sono le mascherine che vengono date ai genitori per i bambini delle scuole, ma molti genitori preferiscono non utilizzare quelle mascherine ma quelle chirurgiche”. Poi, ribadisce il concetto: “Avete dato dei soldi a FCA Auto, una multinazionale con sede in Olanda e Gran Bretagna, ma non mi sembra che avesse bisogno dei soldi per fare le mascherine, dopo tutto quello che già gli è stato dato in passato.

Però evidentemente il ritorno al passato in casa Fiat fa sempre piacere e a qualcuno avere la protezione mediatica della famiglia Elkann può fare comodo”.

L’ironia di Marattin: ‘Se qualcuno ha prodotto mascherine è stato pagato’

Mascherine non chirurgiche e fatte in maniera “parecchio contestabile”, aggiunge il senatore.

“Scusi Paragone, adesso non so di cosa sta parlando, ma abbiamo regalato dei soldi a qualcuno? - replica allora Marattin con un tono totalmente ironico - non conosco la vicenda. Ma prendo per buono quello che lei dice, perché dice sempre notoriamente la verità, oltre che considerazioni non populiste, molto ficcanti sul tema.

Quindi, prendendo per buono (quello che lei dice ndr), non conosco la vicenda - ripete - se qualcuno ha prodotto delle mascherine che stiamo usando, o ce le regalava o gli è stato corrisposto un prezzo. Perché nell’economia di mercato, sa Paragone, l’economia di mercato, se io vendo qualcosa qualcuno mi deve pagare”.

Alta tensione nello studio di La7

A quel punto, però, la situazione sfugge di mano alla conduttrice Gaia Tortora. “Ma tutto il mondo conosce Fca Auto per le mascherine e per i prodotti sanitari”, ironizza a sua volta l’ex pentastellato esplodendo in una fragorosa risata. “Sono a disagio di fronte ad un populismo di questo livello, solo tu pensi che quelli sono grandi, sono ricchi, e quindi devono essere picchiati - perde allora la pazienza Marattin iniziando a dare del tu al suo interlocutore - io non sono fatto come te Paragone, però ti rispetto”.

Lo scambio di accuse reciproche prosegue e i due rimangono attestati su posizioni completamente opposte.

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