Il Coronavirus è tornato a fare la voce grossa, almeno riguardo i numeri del contagio. L’ipotesi di una seconda ondata ormai iniziata impone riflessioni all’interno del governo. Il nuovo Dpcm finalizzato alla delineazione di una strategia anti-Covid sembra destinato ad arrivare la prossima settimana. Iniziano, però, ad arrivare rumors che raccontano in che modo le nuove disposizioni governative potrebbero impattare sulla vita quotidiana dei cittadini. I retroscena rispetto a quello che potrebbe accadere arrivano direttamente da Repubblica. In particolare da un articolo a firma di Annalisa Cuzzocrea e da un’intervista rilasciata al Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

Nuovo Dpcm: stato d'emergenza verso la proroga

Il governo dovrebbe prolungare lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio. L’avanzare della diffusione del virus induce l’esecutivo a prolungare un periodo in cui le decisioni possono essere prese con tempi più rapidi, rispetto a quelli che servirebbero in una fase ordinaria. Per la circostanza il governo ha spesso subito gli attacchi delle opposizioni che, soprattutto in estate, ritenevano superfluo attribuirsi deleghe speciali in relazione alla quasi assente pressione sul sistema sanitario del Covid. Si aggiungerà la richiesta di un passo indietro a tutte quelle regioni che avevano consentito lo svolgimento di eventi sportivo al chiuso con più di 200 persone occupando il 25% delle sedute disponibili.

Per gli stadi e le manifestazioni all’aperto dovrebbe permanere il limite di 1000 ingressi.

Coronavirus: la mascherina potrebbe diventare obbligatoria anche all'aperto

Nell’ambito di un’intervista rilasciata Francesco Boccia ha anticipato ulteriori regole. “Il limite delle 200 persone - ha spiegato - non va superato al chiuso, seppure in caso di matrimoni o feste private.

Le regole universali rimangono tre: mascherina, distanziamento e igiene. Ecco, stiamo ragionando su questi capisaldi”. Si sta, inoltre, facendo largo l’ipotesi che si possa disporre un obbligo di indossare un dispositivo di protezione personale anche all’aperto. Ogni cittadino sarebbe, perciò obbligato ad avere la mascherina praticamente sempre.

Il ministro apre alla soluzione: “È una misura molto ragionevole e trova la mia totale approvazione. È un’ipotesi concreta di cui discuteremo nelle prossime ore”. Sarebbe quasi pleonastico sottolineare come permanga il divieto di assembramento e, ove possibile, di praticare il distanziamento fisico.

Il nuovo Dpcm di ottobre potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella giornata di mercoledì.

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