"Ci sarà un provvedimento che riguarderà il Natale". Sono le parole con cui il sottosegretario al Ministero della Salute Sandra Zampa, mette in chiaro che, comunque vadano le cose, le festività natalizie non potranno essere quelle di sempre. Lo ha spiegato in un'intervista a La Stampa, rispondendo a precisa domanda. Nelle dichiarazioni di Sandra Zampa si fa riferimento al fatto che le classiche riunioni familiari per i cenoni potranno coinvolgere solo persone legate da stretti gradi di parentela.

Coronavirus: Natale non sarà quello di sempre

Manca oltre un mese alla vigilia di Natale. Data di grande interesse perchè ha un significato importante dal punto di vista religioso sociale e soprattutto economico.

Giuseppe Conte lo sa bene e, non a caso, in occasione delle sue ultime uscite ha sostenuto la necessità di stringere i denti adesso per passare un Natale sereno.

L'obiettivo è arrivare a quel periodo in una situazione epidemiologica meno preoccupante e con la minore pressione possibile sul sistema sanitario. Tuttavia, anche negli scenari migliori sembra profilarsi la necessità di una regolamentazione che sia finalizzata a tutelare la salute a pubblica e a non penalizzare le attività economiche che potrebbero trarre linfa importante dalle abitudini natalizie. "Ci sarà un provvedimento che riguarderà Natale - ha puntualizzato Zampa - si deve dire che non deve essere un Natale solitario, ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grato, fratelli e sorelle".

Natale sarà segnato dal Covid

Dichiarazioni a cui, verosimilmente, seguirà una norma che dovrà essere più chiara. Potrebbe, ad esempio, palesarsi la situazione di coloro i quali sono congiunti senza essere vincolati da alcun legame di parentela. E resta da capire se per queste linee guida si utilizzerà ancora una volta la dicitura "è fortemente raccomandato" e se per spostarsi verso le abitazioni, sede delle riunioni familiari, sarà necessaria l'autocertificazione.

E c'è attesa per capire cosa ne sarà degli esercenti oggi fermati dai Dpcm, soprattutto nelle zone rosse. "La gran parte delle regole attuali - ha proseguito Sandra Zampa - è bene che restino, magari con un allentamento del rigore per alcuni esercizi".

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