C'è attesa per il prossimo Dpcm valido per il mese di dicembre. Quello attuale resterà in vigore fino al 3 dicembre. A partire dal 4 diventeranno operative le misure anti-Coronavirus che saranno disciplinate dal nuovo decreto firmato da Giuseppe Conte. Questa è la fase in cui si anima il dibattito su quello che dovrà essere il modus operandi. Da una parte sembrano esserci le regioni della scienza e della medicina. Quelle che, per intendersi, auspicano in quante più restrizioni possibili per evitare che l'epidemia torni a dilagare dopo i segnali di rallentamento. Dall'altra ci sono le istanze di chi mette in evidenza come non si possa rinunciare al Natale sotto ogni punto di vista: religioso, sociale e soprattutto economico.

Nei giorni scorsi hanno fatto rumore le idee di Massimo Galli rispetto alla possibilità che il Natale possa essere vissuto con i parenti via Skype, al netto di ristretti nuclei familiari riuniti a cena e che i regali possono essere acquistati via internet. La proposta ha scatenato una serie di reazioni polemiche, tra cui quella di Gianluigi Paragone, senatore ex Movimento 5 Stelle.

Coronavirus: Galli non teme di essere impopolare

Massimo Galli, già nel corso dell'estate, non aveva avuto timore di sottolineare, anche durante la quiete, che c'era il rischio di una seconda ondata di coronavirus. Opinione al tempo impopolare, ma rivelatasi corretta alla luce dei fatti.

Oggi rivolge il suo pensiero al Natale e già nel corso di una puntata di Accordi e Disaccordi su Nove aveva lanciato l'ipotesi di un Natale da passare solo con gli stretti congiunti.

Per gli altri parenti, a suo avviso, si dovrebbe delegare i contatti a strumenti virtuali come Zoom e Skype.

Il senatore Paragone stigmatizza l'idea di Galli

C'è però un altro punto, tra le parole espresse dell'infettivologo, che ha generato reazioni furenti. Quello venuto fuori nel corso di una sua ospitata nella trasmissione Mattino 5.

Nella circostanza aveva lanciato l'idea che, oltre alle videochiamate, forse era il caso di iniziare a pensare a regali di Natale da comprare su internet. Un'ipotesi, quella lanciata dal medico, che quasi cozza con la necessità di riaprire i negozi fisici per la quale si sta lavorando nel prossimo Dpcm.

L'idea di affidarsi ad Internet per gli omaggi natalizi per i propri cari finirebbe per avvantaggiare le grandi compagnie, molto più pronte dei piccoli commercianti per l'e-commerce. in un periodo in cui si fanno i conti con un anno devastante sotto il profilo dei fatturati. Gianluigi Paragone, nel lanciare, sul suo profilo Facebook la vicenda e le proposte di Massimo Galli si lascia andare ad un giudizio tranchant. "L'assurda ricetta del virologo" è l'incipit che la dice lunga sul suo pensiero.

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