Secondo quanto riportato da La Stampa, il 20 novembre prima della mezzanotte, il Tesoro avrebbe richiesto una riunione straordinaria per discutere del decreto Ristori Quater, un pacchetto di misure atte a risollevare le aziende dalla crisi economica innescata dall'emergenza Coronavirus in corso. Durante questa videoconferenza, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe proposto il bonus Natale di 500 euro da destinare a tutti i lavoratori che siano stati almeno otto settimane in cassa integrazione a causa della chiusura di varie attività economiche in tempi di pandemia.

La maggioranza divisa

I tre viceministri dell'Economia Antonio Misiani, Laura Castelli e Maria Cecilia Guerra hanno dimostrato una sorta di scetticismo al riguardo. Come anche Luigi Marattin di Italia Viva. Il motivo sarebbe l'eccessivo dispendio di fondi necessari per attivare il nuovo sussidio: 1,7 miliardi di euro. A erogarlo dovrebbe essere lo stesso Inps, ultimamente nel mirino per i ritardi nella distribuzione dei vari bonus. "Che vado a raccontare ai ristoratori con l'acqua alla gola? - ha commentato Marattin in merito - Vogliono riformare la cassa integrazione e renderla più efficiente?". Il politico di Italia Viva non intende alimentare il malcontento e le divisioni del Paese. Anche perché solo per i rinvii fiscali di Irpef, Irap e Ires alle imprese che fatturano meno di cinquanta milioni e hanno subito perdite di almeno un terzo (in previsione per il prossimo decreto) occorrerebbero cinque miliardi di euro.

La risposta di Lega e Forza Italia

Già a gennaio 2020, prima della pandemia da coronavirus, il premier Conte aveva parlato di bonus befana, un rimborso sottoforma di detrazioni fiscali per coloro che effettuavano dei pagamenti elettronici. Una proposta accantonata anche per via del successivo ridimensionamento del progetto cashback. Il bonus Natale potrebbe concludersi allo stesso modo sia per mancanza di fonti che per una questione Politica.

Renato Brunetta di Forza Italia ha dichiarato che la sua coalizione è intenzionata a collaborare con la maggioranza di Governo per supportare il Paese nel far fronte alla crisi economica. In cambio ha chiesto che l'esecutivo prenda in considerazione le proposte di Forza Italia "per le categorie in difficoltà". Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini dal canto suo, ha premuto invece affinché vengano supportati in primis i lavoratori del settore turistico e dello spettacolo.

Giuseppe Conte ha chiamato in causa anche l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, il quale nel corso di una telefonata avrebbe garantito il proprio consenso per le nuove misure. "Ci spieghino però come vogliono spendere i soldi", ha sottolineato Salvini, chiedendo che il Governo la smetta di discutere del bonus monopattino.

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